Gare

Lisa Vittozzi, Nové Město e quel podio che arriva al momento giusto

Il terzo posto di Lisa Vittozzi nella mass start che chiude la tappa di Coppa del Mondo di Nové Město pesa più del risultato in sé. Pesa per come arriva, per come viene costruito e soprattutto per quando arriva: a pochi giorni dalla staffetta mista olimpica di Anterselva, primo appuntamento del biathlon ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

La gara ceca resta aperta fino all’ultimo giro. Vittozzi è sempre dentro, non forza, non spreca, tiene il ritmo del gruppo di testa e si gioca il podio nel finale. Davanti a lei chiudono solo le francesi Julia Simon, che vince in 33’39″4, e Océane Michelon, seconda per appena cinque decimi. Il distacco dell’azzurra è ridotto, 2″7, e racconta una gara equilibrata fino all’ultimo metro.

Il dato chiave è ancora una volta il poligono. Vittozzi commette un solo errore, nella seconda serie, e chiude con lo stesso ruolino delle prime quattro classificate. In una mass start così compatta, dove ogni giro filtra il gruppo, la capacità di restare pulita al tiro è ciò che le consente di rimanere agganciata alla lotta per il podio fino in fondo. Anche Lou Jeanmonnot, leader della classifica generale, chiude con lo stesso schema al poligono, finendo quarta a meno di nove secondi.

Questo terzo posto si inserisce con coerenza nella stagione di Vittozzi. Non è un episodio isolato, ma il terzo podio dell’inverno, dopo la vittoria nell’inseguimento di Hochfilzen e il terzo posto nella sprint di Ruhpolding. Arriva inoltre a sole ventiquattro ore dal successo dell’Italia nella staffetta mista, confermando un momento positivo non solo individuale, ma anche di squadra.

Dal punto di vista delle classifiche, il risultato permette a Vittozzi di consolidare la sua presenza nella parte alta della generale e di restare pienamente dentro la corsa nelle specialità. Ma più dei numeri, a Nové Město conta la sensazione restituita dalla gara: solidità, continuità, capacità di restare dentro anche quando il margine è minimo.

Ora la Coppa del Mondo farà una pausa prima di ripartire a marzo da Kontiolahti. Prima, però, c’è l’appuntamento che dà senso a tutto il percorso: Anterselva, casa, Olimpiade. La staffetta mista dell’8 febbraio sarà il primo vero banco di prova olimpico. Il podio di Nové Město arriva esattamente dove doveva arrivare: come conferma di condizione, come segnale di affidabilità, come base concreta su cui costruire l’appuntamento che conta davvero.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment