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Lucas Pinheiro Braathen ci crede ancora: vince il gigante di Kranjska e avvicina Odermatt!

Luca Pinheiro Braathen conferma sulla Podkoren di Kranjska Gora che il suo recente titolo olimpico nel gigante è in buone mani e stacca il miglior tempo nella prima frazione in 1’10″36 e il quarto nella seconda per un totale di 2’11″95, con 54 centesimi di vantaggio nei confronti di Loic Meillard. A 80 si piazza Stefan Brennsteiner. Marco Odermatt è quinto a 1″33 dal leader e perde punti preziosi per la classifica di coppa di specialità, che lo vede ancora al comando con 495 punti, ma il brasiliano sale a 48 punti di distacco e tutto si giocherà nella gara delle finali. Resta in corsa anche Meillard che ha 89 punti dal compagno di squadra.

Discreta seconda manche per Alex Vinatzer, che per tre quarti del tracciato riesce a guadagnare molto sugli avversari. Poi un errore nel finale, fa perdere al gardenese qualche decimo di troppo. Vinatzer recupera comunque 6 posizioni e chiude al 19/o posto con 2″58 di ritardo. Pippo Della Vite fa gara analoga: bene nella parte alta, un po’ lento da metà in giù e finisce al 21/o posto, con 18 centesimi in più del compagno di squadra.

“Oggi non è una giornata favorevole nonostante il mio miglior risultato qui a Kranjska – ha detto Alex Vinatzer -. Nella parte finale scivolavo un po’ e non riuscivo a tenere bene gli sci. E’ stato comunque un periodo un po’ complicato, mi auguro di riuscire a fare meglio alle finali”.

“Non sono riuscito a fidarmi al 100% viste le tante uscite – ha detto Filippo Della Vite -, e non sono riuscito a tirare a tutta. In realtà, come al solito, bastavano due decimi in meno per recuperare molte posizioni. Comunque, sono arrivato al traguardo e accetto il risultato”.

Giovanni Borsotti inforca la penultima porta, dovendo rinunciare alla gara.
Luca De Aliprandini aveva commesso molti errori lungo il tracciato della prima manche ed aveva chiuso fuori dai trenta. Tobias Kastlunger non si era qualificato per la seconda, mentre erano usciti Stefano Pizzato e Simon Talacci.

La classifica del gigante

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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