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Lucia Dalmasso: “Continuerò a piangere fino a stasera!”

Lucia Dalmasso conquista la medaglia di bronzo nel gigante parallelo ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, firmando il risultato più alto della carriera. Al termine della gara, l’azzurra racconta il podio e il percorso che l’ha portata fin qui.

«Ho iniziato a piangere sul podio e credo che non smetterò fino a stasera. Fatico ancora a crederci e continuo a toccare la medaglia per capire se è davvero vera». «Questa medaglia era un sogno da bambina. Ora che ci sono arrivata, posso sognare ancora più in grande». «La tavola in questi anni mi ha dato tantissime emozioni. Dopo che mi sono rotta i crociati non ci credevo più, poi ho ricominciato a farlo. Adesso non vedo l’ora di arrivare alle prossime Olimpiadi, tra quattro anni».

«Questa medaglia è semplicemente tutto. Non ci sono altre parole: è tutto». Nel tabellone, il cammino dell’azzurra passa anche da un derby tricolore. «Dopo aver affrontato gli ottavi con Jasmin Coratti speravo di non dover incontrare un’altra italiana. Invece mi sono trovata contro Elisa Caffont. Non è mai facile, ma in gara devi fare quello che sai fare».
Il pensiero va poi alle persone che hanno accompagnato il suo percorso.

«Questa medaglia la dedico a mio nonno, ai miei genitori, allo staff azzurro, ai miei allenatori. E alla Guardia di Finanza, che ha creduto in me». Dalmasso non dimentica quanto accaduto nella gara maschile. «Mi dispiace un po’ per la gara maschile. Ho sempre visto Roland Fischnaller andare forte nelle gare più importanti. Ho sperato per lui e per tutti gli altri che arrivasse una medaglia. Mi spiace davvero che non sia arrivata, perché se la meritava».

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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