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L’urlo di Mölgg!

E’ da una stagione intera che aspettava una prova simile e finalmente l’ha trovata. E’ successo nella prima manche dello slalom di Kranjska Gora e l’exploit è di Manfred Mölgg, che è secondo, alle spalle di Henrik Kristoffersen. Col pettorale nove, quindi con qualche segno in più su una neve sempre salatissima e morbida, di chi lo ha preceduto, Manni ha davvero impressionato per il ritmo che ha saputo tenere dalla prima all’ultima porta, gestendo benissimo gli angoli e le porte più filanti, con collegamenti ideali. 57 i centesimi di ritardo rispetto a Henrik Kristoffersen (maturati nella parte centrale) che sente profumo di doppietta. Dopo la splendida vittoria ottenuta ieri in gigante, nella prima manche dello slalom odierno non ha cambiato atteggiamento, sciando con grande precisione. Quando scia così diventa quasi irresistibile e non può che ritrovarsi in testa. Importanti i distacchi che ha dato un po’ a tutti i top player. A cominciare da Alexis Pinturault, terzo a +0,62, Daniel Yule quarto a +0,64, Andre Myhrer, quinto a +0,79, Marcel Hirscher sesto a +0,81,  a Ramon Zenhaeusern, settimo a +0,90 e a Manuel Feller, ottavo a +0,97.

Da dimenticare la prova del fenomeno francese Clement Noel che ha pasticciato su tutto il percorso accumulando un ritardo di 1″62, e quella di Michael Matt, uscito prima del muro (spigolata).
Se per il primo posto c’è la prenotazione privilegiata di Henrik, per il secondo e il terzo è ancora tutto in ballo. Manni è veramente a metà dell’opera e per riuscire a rimanere davanti a chi si trova ora alle sue spalle, dovrà tirare fuori una seconda super manche.
Alle spalle di Noel c’è Stefano Gross, undicesimo che ha eseguito una buona manche fino al muro finale dove ha perso mezzo secondo di troppo. E’ sembrato più che altro stanco in quel tratto, ma ci sta: il guaio che ha al ginocchio non gli consente di allenarsi in maniera ideale, per cui è normale che dopo le prime 40 porte inizi a entrare un po’ in apnea. 1″57 il ritardo su Kristoffersen.
Impossibile per i numeri dal 20 in poi fare il tempo, perché, anche se a Kranjska Gora le piste le sanno preparare molto bene, i miracoli non si possono fare. Per cui è come se ogni atleta partisse con almeno un secondo di ritardo di default. Tra i penalizzarti anche Giuliano Razzoli, ottimo 15esimo, come Kristoffersen nella zona centrale. L’Azzurro ha chiuso a +2″05. Qualifica presa e obiettivo raggiunto, considerando il vantaggio di non avere il fiato sul collo di nessuno, dal momento che alle sue spalle, Haugen ha un ritardo di 56/100 rispetto a lui. Ha dunque la possibilità di finire nei top ten.
Alex Vinatzer, col 31 non ha potuto far altro che difendersi, un po’ come tutti gli atleti partiti con pettorali alti: 91/100 al primo rilevamento, poi un’inforcata nella tripla e ciao, ciao… Dopo di lui Simon Maurberger che esce dal cancelletto e incespica subito. Riesce a superare qualche porta in più di Alex, ma poi anche lui esce per un’inclinazione eccessiva. Non si è trattato di sfortuna ma di errore tecnico. Non ha sfruttato la sua ultima occasione Fabian Bacher che al di là della pista rovinata ci ha messo del suo per concludere a +4″29. Qualifica mancata. Si è ripresentato al cancelletto di partenza di una gara di Coppa del Mondo anche il romano Giordano Ronci, ma col 56 è stata davvero dura superare il traguardo. Tutto sommato il ritardo di 4″18 non deve spaventare dal momento che il trentesimo ha chiuso con un gap di 3″80, quindi stiamo parlando di 28/100 in più di un Marc Rochat che è partito col 33! Figuriamoci Hannes Zingerle che col 65, su 78 atleti iscritti, ha concluso la sua manche appena dopo il primo intermedio dov’è transitato con un ritardo limitato a +1″03

 

I primi 25 dopo i primi 3o partiti