Gare

Manu e Fede dopo la prima manche

Manuela Moelgg: una manche molto complicata: molti dossi e problemi di luce: si vedeva poco! Bello però essere in tre a giocarcela, un gioco di squadra importante. Sono serena e tranquilla,  essere prima a metà della gara olimpica non mi crea alcun problema. Bene anche il ginocchio: in questi giorni l’ho ben protetto con terapie mirate.
Federica Brignone: ero molto tesa, poco prima di partire mi sono resa conto che era una gara diversa. L’ho letto anche negli occhi delle altre. Fastidiosi i giochi di luce e ombra, col sole pieno a uscire sul muro solo dopo la numero 7. Una manche difficile. Peccato cquel passaggio:  mi sono letteralmente inchiodata alla fine. Ma solo lì e me la gioco. Questi dossi, secondo me, sono fin troppo accentuati per una specialità come il gigante, specialmente in fondo: bisogna quasi frenare per evitare di sbagliare. La tracciatura però era giusta e intelligente.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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