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Marta Bassino a Jasna con 124 punti da difendere

Il gigante di oggi di Jasna potrebbe essere quello della gioia o dell’attesa poiché sono 124 i punti che Marta Bassino dovrà difendere. La francese Tessa Worley è un osso durissimo e farà di tutto per mettere le mani sulla coppa di specialità che ha già saputo conquistare nel 2017, anche se l’impresa per lei è abbastanza ardua.

La Bassino di quest’anno sa accarezzare la neve come poche e dopo un lieve calo di tensione a febbraio sarà riuscita a recuperare la massima concentrazione. Come è già accaduto a Federica Brignone sulla VolatA dove è tornata a vincere.

Entrambe su questa pista hanno bei ricordi, il Mondiale Junior per Marta nel 2014, oro proprio in gigante su questa posta davanti a Karoline Pickler e quella Rosina Schneeberger che ora si trova a casa sul divano col gambone, dopo l’incidente del Passo San Pellegrino. Per Federica il terzo posto nel 2016 dietro a Eva-Maria Brem e Viktoria Rebensburg.

Tuttavia oggi vivere di ricordi servirà a poco. Bisogna vincere, andare a tutta e passare alla cassa! Marta lo farà a cominciare dalla prima manche prevista alle 9.30, indossando il pettorale numero 6, dopo Gut-Behrami, Shiffrin, Vlhova, Brignone e Worley, con Gisin a chiudere il lotto delle magnifiche 7. La matematica vede in corsa anche Michelle, ma obiettivamente, con due gare da disputare, il recupero per lei appare quasi impossibile: Marta 460 punti, Worley 336, Gisin 312. Quasi 200 i punti da recuperare per Brignone e Shiffrin.

Per gli amanti delle statistiche, Tessa Worley quest’anno in gigante ha ottenuto un primo (Kronplatz), un secondo (Kranjska Gora) e un terzo posto (Courchevel) più tre piazzamenti (5°, 9°, 12°). Bassino 4 vittorie (Sölden, Courchevel e 2 a Kranjska Gora) e 1 terzo posto (Kronplatz). Dubbbi sul merito non è nemmeno una questione!

L’Italia oggi schiera anche Elena Curtoni col 16, Roberta Melesi col 43 e Laura Pirovano col 56. Andiamo a prendere questa coppa!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.