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Marta Bassino: “Ci ho sempre creduto. Federica Brignone: “Marta perfetta!”

Marta Bassino: “Ci ho sempre creduto. Federica Brignone: “Marta perfetta!” Ecco le nostre fantastiche Azzurre che hanno firmato la doppietta nella seconda discesa di Crans Montana.

Non mi aspettavo di vincere in discesa, ma ho sempre creduto nella velocità – sono state le prime parole di Marta Bassino dopo il successo di Crans Montana – sapevo di avere due buone discipline su cui puntare come gigante e superg, ma ero consapevole che anche in discesa avrei potuto dire la mia”.

Una gara praticamente perfetta per la cuneese del Centro Sportivo Esercito, al primo podio stagionale.
E’ la mia prima vittoria in discesa: nel 2020 il secondo posto di Bansko era arrivato in condizioni più difficili, invece ho vinto su una pista da discesista, con tratti di scorrimento in cui ho spesso faticato. Il numero di partenza basso ha sicuramente aiutato ma sono davvero contenta perchè ci ho sempre creduto e lavorato: il mio momento infine è arrivato”.

A Crans Montana Bassino ha ritrovato il pieno sorriso.
“E’ bello tornare in alto in una stagione in cui sono mancati i risultati importanti. Oggi ho fatto tutto nel modo giusto, facendo la differenza nel muro finale. Non è stato facile gestire gli scorsi mesi, ma mi sono data sempre pazienza, sapendo che sarebbe tornato tutto alla normalità”.

Alla sua destra, sul secondo gradino del podio c’è Federica Brignone, seconda sulla Mont Lachaux che le ha regalato già quattro vittorie. “Sono felice, ho fatto quello che potevo fare senza grossi errori come nelle ultime gare. Ho fatto quello che so fare: Marta è stata perfetta, ma sono orgogliosa di quello che ho fatto; peccato per Laura Pirovano, sarebbe stato bello salire in tre sul podio.
Dobbiamo ringraziare i nostri allenatori che passano ore al video ogni pomeriggio per darci le migliori indicazioni. A noi piacciono le piste tecniche, oggi le condizioni erano migliori e abbiamo fatto la differenza. Battere una Gut in queste condizioni è davvero notevole”.

Per il secondo giorno consecutivo, Laura Pirovano ha visto sfuggire il podio per questione di centesimi: “Sono contenta di essere ancora lì davanti; peccato che nel finale la neve ha mollato un po’ troppo; sapevo che c’era una porta un po’ rovinata e forse ho tenuto più del dovuto”.

Miglior risultato della carriera per Teresa Runggaldier, figlia di Peter, tra le altre cose argento iridato in discesa nel 1991 a Saalbach: “Sono contentissima, non pensavo andasse così bene. Ho seguito in tv le gare di Bassino e Brignone e ho provato a mia volta a fare del mio meglio”.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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