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Master, la Coppa Italia a Torgnon

Il debutto dello sci club Torgnon in Coppa Italia Master è stato più forte del meteo. In questa settimana con l’Italia investita dal Burian, neve e freddo da “paura”, lo sci club Torgnon aveva, da calendario: 6 gare di Coppa, iniziando dai superg di oggi. A complicare le cose c’era il debutto della nuova pista di superg. Esame superato a pieni voti, bravi e senza paura gli atleti, in maggior parte del nordovest ma altri provenienti dal: Friuli, Lazio, Veneto, Emilia e tanti Toscani. Apprezzata la nuova pista, bravo anche il tracciatore: Didier Bionaz che ha saputo sfruttarne al meglio le condizioni. Ottima la gestione dello sci club Torgnon, con il suo nuovo direttivo, composto dal Presidente: Davide Priod, Vice Tiziano Artaz, segreteria affidata all’attivissimo Denis Chatrian e altri soci impegnati nei vari ruoli. Inappuntabile, come sempre, l’operato dei Giudici, con il Delegato Tecnico: Franco Marguerettaz, Fausto Revil, Arbitro, Giorgio Gagliardi alla partenza, Paola Battistin all’arrivo e Marco Lucat, Direttore di gara, una squadra super non poteva che operare in modo super. Nonostante la neve dal cielo, il fondo da curare e gli atleti da schierare in partenza non si è avuto nessun intoppo, nessun concorrente si è trovato in difficoltà e tutto è filato per il meglio.

Sollecita premiazione al traguardo, poco dopo la fine della seconda gara, grazie soprattutto ai valentissimi cronometristi Valdostani, in questo caso capeggiati dal bravo Davide Demè. Questi superg erano importanti ai fini delle classifiche, assoluta e di specialità perché, con questi, si è arrivati a 7, manca quello della finale con il quale si completerà il calendario previsto e la classifica di specialità. Ora tocca agli atleti, i primi tre di ogni categoria e di ogni gara, sono nella sottostante tabella dove, nella seconda colonna, è indicata la gara 1 e la 2, con i relativi podi.

Il podio d Amelio, Costa e Franco

Naturalmente, oltre i primi, ci sono le eccellenze; in campo femminile è stata la giornata di Ilaria Ferrando, sci club Orezzo Valseriana, autrice dell’assoluto in entrambe le gare. Silvia Giacosa ha perso uno sci nella prima gara e si è dovuta accontentare del secondo tempo nella seconda. Con l’altrettanto brava Roberta Persico, seconda in gara 1 e terza in gara due. Assoluti maschili, sempre primo: Alfredo Gualla, Master Team Pila, con sempre secondo e vicino, a 16 centesimi: Gianluca Ronchetti, in gara 1 e un poco più staccato in gara 2. Terzo assoluto in entrambe le gare Guido Lami, dello Club Ski Valt. Arriviamo alle eccellenze di Gruppo iniziando dal C, sempre primo Enrico Voyat del Master Team Pila. Ottima e convincente prova del toscano Massimo Panzani che in gara 1, realizza il secondo miglior tempo precedendo atleti del calibro di Enrico Rossi e Giancarlo Veritti e Claudio Maltinti. Grande riscossa, in gara 2, dell’altro toscano Claudio Maltinti del Team Top Ski sorpassa gli avversari e si aggancia ad Enrico Voyat, dietro, questa volta, ci sono Giancarlo Veritti, Cimenti Sci di Udine, Enrico Rossi del San Domenico e Massimo Panzani, atleti veramente agguerriti tra i migliori d’Italia.

Il superG di Voyat, Maltinti e Veritti

In riferimento al Gruppo B, ho praticamente detto riferendomi agli assoluti, in quanto il migliore è sempre stato Alfredo Gualla con Gianluca Ronchetti alle spalle, sempre terzo Guido Lami e, si sono alternati tra il quarto ed il quinto: Corrado Canonico e Mauro Lapucci, per la cronaca Mauro è quarto per 2 centesimi in gara 2. Non molti ma combattivi nel Gruppo A, dove il portacolori dello sci club 18 di Cortina: Carlo D’Amelio, vince le due prove incamerando 200 punti Coppa, che alla fine potrebbero rivelarsi importanti.  Sempre secondo il compagno di club: Filippo Costa e, dal Piemonte per il Cuneo Ski Team al terzo: Alessandro Franco. Domani sono in programma due giganti, saranno presenti più atleti anche se il meteo non promette niente di buono.

Il superG di Voyat, Maltinti e Veritti

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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