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Mattia Casse: “L’1 di pettorale? Ormai siamo diventati amici!”

Mattia Casse: “L’1 di pettorale? Ormai siamo diventati amici!”. Sdrammatizza il velocista azzurro che spesso e volentieri, per via del regolamento, è costretto ad aprire le gare della specialità. Che vi proponiamo qui con le immagini di Eurosport


“Commentavo con il mio skiman, prima della partenza, che ormai sono abbonato al numero uno: alla fine mi piace, lo interpreto sempre bene. Domani sarà un’altra gara, oggi ho fatto qualche errorino, avevo una velocità bassa prima del San Pietro e ho fatto un errore lì perché ho azzardato troppo, ma con l’1 ci poteva stare.

La pista è bella, bellissima, finalmente qua ci sentiamo a casa. Sono abbastanza soddisfatto ma pensiamo a domani”

Il secondo Azzurro oggi si è rivelato Christof Innerhofer, eccolo:
Ho trovato sensazioni che mi piacevano. Ci ho messo un po’ per trovare il ritmo in cima, a prendere confidenza. Certi tratti erano buoni, perché ho sentito bene lo sci e sono riuscito a farlo tagliare senza sporcare. Il risultato è relativo, è uno step in avanti: quello che conta è la sensazione. E’ difficile ogni tanto trovare quella giusta, l’importante è riprovare. Oggi ho usato gli sci vecchi e le sensazioni erano migliori. Ho margine perché ci sono parziali in cui sono tra i migliori, e altri in cui devo migliorareMattia Casse l’1

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.