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Michela Moioli ancora nell’Olimpo dello Snowboard Cross. È medaglia di bronzo!

Michela Moioli è ancora nell’Olimpo dello snowboard cross. Per la terza Olimpiade consecutiva la bergamasca sale sul podio: a Livigno conquista uno splendido bronzo, otto anni dopo l’oro di PyeongChang 2018 e quattro dopo l’argento nella prova a squadre di Pechino 2022, ottenuto in coppia con Omar Visintin.

Dopo le small final di Sochi (sesta) e di Pechino nell’individuale (ottava), a quasi 31 anni Moioli dimostra di essere ancora tra le grandi della disciplina. In finale deve arrendersi soltanto all’australiana Josie Baff, oro, e alla ceca Eva Adamczykova, argento, abili a prendere margine nella prima parte della run. Per il bronzo, però, Michela tira fuori tutta la sua esperienza nel duello con la giovane svizzera Noemie Wiedmer: scorrevolezza, scelta delle linee e velocità fanno la differenza e valgono una medaglia di enorme peso.

Il capolavoro, in realtà, arriva già in semifinale. Una partenza non brillante la lascia attardata di diversi metri, con il gruppo che sembra ormai irraggiungibile. Ma Moioli è maestra nelle fasi di velocità: sfrutta la bagarre tra Wiedmer, Zerkhold e Casta, trova il varco giusto e le supera con un sorpasso autoritario che le consegna la vittoria di heat e l’accesso alla Big Final.

Talento, grinta e determinazione: Moioli firma così un altro capitolo della sua storia olimpica. Una campionessa che ha accompagnato fin dall’inizio il percorso verso questi Giochi e che, come già accaduto in passato, risponde presente nel momento che conta.

Si ferma ai quarti di finale la corsa della trentina Sofia Groblechner, capace di superare il primo turno ma eliminata nella sfida successiva contro Casta, Zerkhold e Fischer. Out agli ottavi, invece, la valdostana Lisa Francesia Boirai, terza nella propria heat alle spalle di Julia Nirani Pereira e Stancy Gaskill.

Domenica il programma dello snowboard cross si completerà con la prova a squadre.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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