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Mondiali Biathlon: il bronzo di Alexia!

Prima medaglia per l’Italia ai Mondiali di Biathlon di Hochfilzen, a mettersela al collo è Alexia Runggaldier, terza nell’individuale femminile, al termine di una gara splendida, senza nessun errore al poligono e veloce sugli sci, in grado di mantenere il ritmo delle prime due: Laura Dahlmeier e Gabriela Koukalova, le star del Mondiale, oggi rispettivamente oro e argento.
Alexia Runggaldier diventa così la terza italiana a vincere una medaglia in un format individuale ai Mondiali dopo il bronzo di Karin Obehofer nella mass start di 2015 Kontiolahti e l’argento di Dorothea Wierer nell’inseguimento di Holmekollen 2016, un piazzamento che le permette anche di chiudere al terzo posto nella graduatoria di specialità in Coppa del mondo, visto che nel biathloni MOndiali assegnano punti anche per la sfera di cristallo.

Perfetta in ognuna delle quattro serie di tiro, Runggaldier ha seminato le varie avversarie che ad ogni poligono commettevano errori, fino a scalzare all’ultimo poligono anche Dunklee e Makarainen e a conquistare uno splendido bronzo finale.
Le altre italiane: Dorothea Wierer ha chiuso al 16/o posto con 3 errori, 36/a Lisa Vittozzi anch’essa con 3 errori, e 54/a Federica Sanfilippo, con 5 sbagli al tiro.

“Quando ho tagliato il traguardo non potevo credere al risultato – ha detto Runggaldier -, sapevo che mancava ancora la Dunklee e ho sperato che non fosse un quarto posto. Quest’anno con i primi due podi individuali ad Anterselva, e ora con questa medaglia è una stagione splendida per me. La dedico a tutti quelli che hanno creduto in me”.
Ordine d’arrrivo individuale femminile WCh Hochfilzen:
1. Laura Dahlmeier GER 1 34’07″9
2. Gabriela Koukalova CZE 1 +17″9
3. Alexia Runggaldier ITA 0 +1’20″2
4. Mari Laukkanen FIN 1 +1’33″0
5. Ekaterina Avvakumova KOR 0 +1’33″1

16. Dorothea Wierer ITA 3 +3’06″9
36. Lisa Vittozzi ITA 3 +3’50″9
54. Federica Sanfilippo ITA 5 +5’57″8

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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