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Mondiali Biathlon: questa volta Fourcade fa centro!

Può andargli male una gara, ma difficilmente sbaglia anche la seconda. E così, l’asso francese Martin Fourcade nella pursuit dei mondiali di Hochfilzen vince la medaglia d’oro, grazie ad un solo errore al poligono e alla sua velocità sugli sci. Lascia il norvegese Johannes Boe in argento per 22″8, nonostante i tre errori, e il br0onzo è per l’immortale Ole Einar Bjoerndalen, un errore e un distacco di 25″6.
Partenza difficile e poi gara in rimonta per Dominik Windisch, il migliore degli azzurri, 25/o alla fine con quasi 2 minuti di svantaggio. Troppi i due errori al primo poligono, cui è seguito un altro errore al poligono successivo. Poi Windisch non ha sbagliato più, recuperando quello che gli era possibile. Buona la gara di Giuseppe Montello, un solo errore e il 34/o posto finale, che gli regala i primi punti nel circuito maggiore. Thomas Bormolini chiude 48/o con tre errori e quasi 4 minuti di ritardo. Non ha preso parte alla gara Lukas Hofer, che ha preferito fermarsi per preparare al meglio l’individuale di giovedì.

Ordine d’arrivo pursuit maschile WCh Hochfilzen:
1. Martin Fourcade FRA 1 30’16″9
2. Johannes Boe NOR 3 +22″8
3. Ole Einar Bjoerndalen NOR 1 +25″6
4. Anton Shipulin RUS 1 +33″6
5. Ondrej Moravec CZE 2 +34″0

25. Dominik Windisch ITA 3 +1’59″5
34. Giuseppe Montello ITA 1 +2’49″9
48. Thomas Bormolini ITA 3 +3’57″6

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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