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Mondiali Jr SL: comanda il finlandese Hallberg. Pizzato il migliore dei nostri

In una lingua bianca di neve che taglia i prati di Morzine, con una temperatura vicina ai 10 gradi, il finlandese Eduard Hallberg comanda lo slalom dei Mondiali Junior. Col pettorale numero 2 si p avvantaggiato di 16/100 sull’elvetico Lenz Haechler che ha aperto la gara, mentre lo svedese Fabian Ax Swartz, col sei, insegue la coppia di testa al terzo posto a +0,54.

Segnaliamo i pettorali perché con queste condizioni del tempo, la pista, riempita di sale, si è bucata quasi subito. Non un disastro, ma le linee si sono allargate per tutti e fare il tempo è risultato impossibile. E non è un caso che nelle prime dieci posizioni, 8 abbiamo numeri dall’1 al 10, solo perché l’austriaco Jakob Greber, col 3, ha inforcato.

I distacchi sono molto alti: i norvegesi Theodor Braekken e Hans Grahl-Madsen sono sesti e settimi a +1”51 e +1”65. Ottimo il tempo dello statunitense Cooper Pucket che è riuscito a infilarsi in ottava piazza a +1”67 col 15, eccezionale quello del francese Antoine Azzolin a staccare il nono tempo col 26.

I nostri indossavano pettorali alti: Andrea Bertoldini, col 19, ha sgranato gli occhi incredulo quando si è accorto di aver concluso la sua prima con un gap di +3”86. Stefano Pizzato (21°), partito subito dopo di lui, ha trovato un ritmo migliore, scappando via veloce dalla curva: 19esimo a +2”82, un centesimo meno di Edoardo Saracco (pettorale 25) che è 22esimo. Peccato sia uscito Fabio Allasina che era transitato all’intermedio di metà pista con un ritardo di soli 69 centesimi, il migliore dei nostri fino a quel momento.

C’è anche da dire che gli atleti nelle prime posizioni hanno un background, seppur giovanissimi, già avanzato: Hallberg ha debuttato in Coppa del mondo in gigante quest’anno presentandosi in Val d’Isère, Adelboden e Schladming. Haechler in Alta Badia, Ax Swartz ha già sei presenze con un 20esimo posto ottenuto nello slalom di Kitzbühel; Lo svizzero Moritz Zudrell, che è quinto, a Wengen.

Detto questo, la gara rimane aperta, perché nella seconda i migliori si ritroveranno nelle medesime condizioni di chi è partito indietro nella prima. Appuntamento alle 17:45.

La classifica della prima manche

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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