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Mondiali Skeleton: Gaspari tra i top ten

Terza e quarta manche di grande livello per l’azzurro Mattia Gaspari che chiude in crescendo il Mondiale di Koenigsse e recupera altre due posizioni per chiudere con un eccellente nono posto finale, in una stagione che gli ha visto perdere la prima parte della stagione. Gaspari mostra di essere sempre più competitivo ad alto livello e si candida per i prossimi appuntamenti con le medaglie, considerati i suoi 24 anni.
La medaglia d’oro, nemmeno a dirlo, finisce nelle mani del lettone Martins Dukurs, che domina la gara sin dalla prima run e chiude senza affanno con il tempo di 3’23″48, per 37 centesimi meglio del tedesco Axel Jungk, in argento dopo un bel recupero. Bronzo per il migliore dei russi, Nikita Tregybov, staccato di 54 centesimi.
Gaspari chiude a 3″60 di distacco, ma i suoi tempi di manche raccontano come il veneto sia passato dal 14/o al 10/o posto della terza manche e quindi al nono finale.
L’altro azzurro in gara, Joseph Luke Cecchini, chiude con il 25/o posto.

Ordine d’arrivo singolo maschile WCH skeleton Koenigssee:
1. Martins Dukurs LAT 3’23″48
2. Axel Jungk GER +0″37
3. Nikita Tregybov RUS +0″54
4. Alexander Tretyakov RUS +0″73
5. Alexander Gassner GER +0″97
6. Christopher Grotheer GER +1″94
7. Matthew Antoine USA +2″62
8. Dominic Parsons GBR +2″73
9. Mattia Gaspari ITA +3″60
10. Dave Greszczyszyn CAN +3″70

25. Joseph Luke Cecchini ITA

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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