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MONDIALI VAIL-GS W: Fenninger indiavolata

Su questi tracciati Anna Fenninger è praticamente imbattibile. La sua fortuna è che anche Tina Maze predilige percorsi veloci e distanza massima tra le porte e il tracciatore di questa prima manche, Valerio Ghirardi ha finito per avvantaggiare una delle sue prime rivali. Anna non ha sciato in maniera pulita e almeno in tre punti è passata a 3/4 metri dalla porta. Un errorre per gli occhi, ma non per lei che ha scelto di percorrere più strada ma di essere più veloce. Tina Maze è stata quasi perfetta, ma non ha la rapidità dell’austriaca e la speranza di dover recuperare solo due decimi alla svedese Lindell-Vikarby si è frantumata davanti al grande ritardo che ha su anna: +1"10. Ma la rincorsa al podio da parte della slovena deve fare i conti anche con l’inatteso secondo posto di Michaela Kirchgasser, galvanizzata dall’argento vinto in Combinata. Sono 81 i centesimi da recuperare alla compagna di squadra, mentre per Tina Weirather, quinta, il recupero è di 1"35 , 5/100 più veloce della norvegese Nina Loseth, sesta e davanti alla francese Barrioz
Quasi impossibile per Mikaela Shiffrin raggiungere una medaglia, perché si trova al tredicesimo posto assieme alla Zettel, a +1"70 e recuperare 82 centesimi alla Vikarby, bronzo virtuale, non è impresa così facile.
In Casa Italia una buona notizia e tre brutte. Scriviamo prima quella bella: la cuneese (Borgo San Dalmazzo) Marta Bassino, al suo primo Mondiale (ma canpionessa mondiale jumior-Jasma 2014), azzecca il piglio delle gare one-shot,  e conclude all’ottavo posto a +1"52, ovvero a 62/100 dal bronzo. Per come sono andate le cose finora per i nostri colori, sarebbe già un lusso se finisse così, ma pensare positivo non fa mai male. Ora quelle brutte: Nadia Fanchini ha un ritardo di 2"32 pur senza commettere errori gravi, ma per colpa di una sciata totalmente errata dal punto di vista tecnico, con diversi passaggi conclusi in due tempi. La precede per 12/100 Manuela Moelgg, che si è difesa senza poter dire più di tanto su distanze così ampie. Delusione totale invece, per Federica Brignone che ha sbagliato nello stesso punto che ha tradito anche l’austriaca Eva-Maria Brem e l’elvetica Lara Gut. Tutte e tre sono letteralmente decollate su un dosso che nascondeva la porta successiva. Se la Brem era scesa tra le prime e poteva anche non attendersi una curva simile, Federica, pettorale 13, sarà stata certamente avvisata, ma è arrivata in quel punto con le punte degli sci con una direzione totalmente sbagliata. Insomma, per la tezra volta Vail si dimostra stregata per i colori Azzurri: non ce ne va bene proprio una. Ma prima di trarre conclusioni, attendiamo il gigante e lo slalom maschili, mentre per lo slalom femminile dobbiamo affidarci completamente alla divina provvidenza.
La seconda manche alle 22:15

 

AGGIORNATA AL 67

Ranking

 

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 FENNINGER Anna

 

AUT

1:08.98  
2 19 KIRCHGASSER Michaela

 

AUT

1:09.79 +0.81
3 5 LINDELL-VIKARBY Jessica

 

SWE

1:09.88 +0.90
4 2 MAZE Tina

 

SLO

1:10.08 +1.10
5 8 WEIRATHER Tina

 

LIE

1:10.33 +1.35
6 18 LOESETH Nina

 

NOR

1:10.38 +1.40
7 29 BARIOZ Taina

 

FRA

1:10.50 +1.52
8 27 BASSINO Marta

 

ITA

1:10.51 +1.53
9 1 PIETILAE-HOLMNER Maria

 

SWE

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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