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MONDIALI VAIL-SLM: Grange, incredibile!

Jean-Baptiste grange, oro Mondiale nel 2011, ha conquistato la medaglia d’oro. E’ un premio per lui ma anche per il grande sci e in molti hanno tifato per lui. Più di così non poteva fare. La sua seconda manche è da conservare nei ricordi, perché ha tirato come un dannato, ma con grande classe. La classe di Grange che ben in pochi hanno. Ha commesso solo una sbavatura sul traguardo, quando invece di andare dritto ha fatto una mezza curva in più. In genere queste cose si pagano, ma prima i due svedesi Hargin e Myhrer non hanno retto questi ritmi e sono andati nel pallone. Poi il russo Alexander Khoroshilov, con lo stupore di tutti, ha dimenticato di sciare come negli ultimi slalom, probabilmente tradito dalla tensione, anche se a guardarlo in faccia sembra che nulla gli stia accadendo. Il fatto più clamoroso è che Marcel Hirscher, con 88 centesimi di vantaggio avrebbe dovuto vincere su uno sci solo. Invece è accaduto l’imprevedibile. A poche porte dal traguardo… boooom! Fuori! Un’inforcata quando aveva perduto quasi tutto il suo vantaggio. Chapeau monsieur Grange! Una lezione per tutti! Dinnanzi a un finale del genere, i tedeschi Fritz Dopfer e Felix Neureuther si sono ritrovati sul secondo e terzo gradino del podio, quando già si vedevano in hotel a fare la valigia col morale sotto i tacchi. 

Felix Neureuther, il numero uno in Coppa, ha sbagliato sul più bello di una manche pazzesca. Il suo compago di giochi, Fritz Dopfer, invece è andato via liscio ed ha chiuso dinnanzi al suo capitano.

NIENTE ITALIA 
Fuori Razzoli (nella prima), fuori Thaler, fuori Gross, rimaniamo con l’undicesimo posto di Manfred Moelgg. Meno male che questi mondiali sono finiti, perché possiamo dire basta a una specie di agonia che, sinceramente, non ci aspettavamo. Il sesto posto di Nani in gigante è la nostra migliore performances. Troppo poco, praticamente niente per la Nazione numero due al Mondo. Nessuna tragedia, per carità, ma via di qua e subito!
Diamo una medaglia invece a Costazza che ha tracciato una seconda manche molto bella per lo spettacolo. I più incavolati per la tracciatura della prima sono gli atleti norvegesi che probabilmente avranno tirato dietro al loro coach ogni tipo di impropero: Solevaag, con il disegno di Costazza è andato come un treno, così come Lysdahl, e pure il numero uno kristoffersen, ma.. troppo tardi per avvicinare il podio. 

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 RK1 RUN 2 RK2 TOTAL DIFF
1 14 GRANGE Jean-Baptiste

 

FRA

+0.88 5 53.21 1 1:57.47  
2 4 DOPFER Fritz

 

GER

+0.93 6 +0.30 4 1:57.82 +0.35
3 7 NEUREUTHER Felix

 

GER

+1.09 7 +0.34 5 1:58.02 +0.55
4 3 KRISTOFFERSEN Henrik

 

NOR

+1.26 9 +0.19 3 1:58.04 +0.57
5 2 HARGIN Mattias

 

SWE

+0.85 4 +0.65 6 1:58.09 +0.62
6 15 MYHRER Andre

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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