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Mondinelli sfiora il colpo a Sundsvall: 2a nello slalom di Coppa Europa

È un secondo posto che vale tantissimo quello conquistato da Emilia Mondinelli nello slalom di Coppa Europa a Sundsvall. L’azzurra chiude a soli 61 centesimi dalla vittoria della svedese Anna Swenn Larsson, al termine di una gara di grande solidità e maturità tecnica.

Mondinelli ha costruito il podio già nella prima manche, chiusa con il secondo tempo parziale, restando sempre in controllo su un tracciato insidioso e molto ritmato. Nella seconda ha confermato lucidità e capacità di gestione, perdendo solo un centesimo rispetto al riferimento diretto e difendendo con autorità la piazza d’onore dagli attacchi delle avversarie.

Alle sue spalle si piazza la svizzera Selina Egloff, autrice della miglior seconda manche, ma fermata a 73 centesimi dal vertice. Quarta l’austriaca Natalie Falch, mentre al quinto posto, a pari merito, troviamo la svedese Moa Boström Mussener e l’altra azzurra Alice Pazzaglia.

Per l’Italia è una giornata complessivamente positiva: oltre al podio di Mondinelli e al quinto posto di Pazzaglia, chiude ottava Giulia Valleriani, nona Beatrice Sola e 31ª Tatum Bieler. Più indietro Victoria Klotz, Sophie Mathiou e Giorgia Collomb.

Il risultato di Mondinelli assume ancora più valore considerando il livello del parterre, con atlete di esperienza internazionale e un tracciato che ha fatto selezione soprattutto nella seconda manche. L’azzurra ha mostrato qualità nel settore iniziale e capacità di mantenere velocità nella parte centrale, elementi che le hanno permesso di restare sempre in zona podio.

Nella classifica di specialità Alice comanda con 440m punti contro i 318 di Giulia Valleriani e i 273 della svedese Moa Landstroem quando mancano tre gare al termine, due sempre qui nel week end, l’ultimo alle finali di. Schladming.

Nella generale Pazzaglia sembra ormai imprendibile con i suoi 826 punti, seguita dall’austriaca Stefanie Grob con 586 e Sara Allemand terza a 527.

La classifica dello slalom

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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