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Odermatt: “È il posto migliore per vedere la gara”

Marco Odermatt non ha dubbi: “Il leader corner è il posto migliore per vedere la gara. Tutto potevo aspettarmi tranne che il sogno della prima vittoria potesse arrivare in superG. Sognavo (lo ribadisce) di vincere in gigante dove mi sento più forte e sono incredulo. Ma non vi preoccupate, sono tranquillissimo. Ho fatto un po’ di errori, ma in suoerG se vuoi vincere devi rischiare al massimo se no non si va veloci, infatti anche Kilde ha sbagliato. E ssenza quello avrebbe probabilmente vinto lui.

Devo però dire che mi sono allenato molto con la velocità ultimamente a  Copper, quindi mi sentivo sinceramente pronto anche in superG. Tra l’altro non avevo alcun riferimento oggi, partendo con il due. Insomma, una situazione davvero particolare e molto, molto bella! Appena superato il traguardo mi ero reso conto di aver fatto una bella gara ma aver vinto lo trovo incredibile!”

About the author

Maria Rosa Quario

NINNA QUARIO È nota nel Circo Bianco per aver fatto parte della “Valanga Rosa” tra il ’78 e l’86. Milanese doc, da tempo si è trasferita a La Salle, in Valle d'Aosta. Ha conquistato 4 vittorie in Coppa del Mondo e un totale di 15 podi, tutti in slalom, oltre a una “bella” collezione di piazzamenti nelle gare a medaglia: 4° posto all’Olimpiade di Lake Placid 1980 (a 3/100 dal bronzo), 5° al Mondiale di Schladming 1982 (era in testa a metà gara) e 7° ancora ai Giochi, a Sarajevo 1984.
Dopo il ritiro dall’agonismo, nel 1986, si è dedicata al giornalismo e collabora con Sciare dal 1999.
Per la nostra rivista è stata a lungo la depositaria di tutto ciò che riguarda l’agonismo e ha seguito anche il programma test, in particolare i Test Junior. La sua lunga carriera giornalistica (ha collaborato anche con il quotidiano Il Giornale e con Infront Sports & Media seguendo da vicino quasi tutte le gare di Coppa del Mondo) si è interrotta nel 2022, quando ha deciso di cambiare vita per dedicarsi ad altre passioni.
Non ha però abbandonato del tutto la sua collaborazione con Sciare, per cui ora scrive in modo meno intenso e continuativo. E’ mamma di Federica Brignone, uno dei più grandi talenti della Squadra nazionale Italiana di sci alpino, e di Davide, suo allenatore dal 2017.