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Olimpiadi: Zoeggeler è già caldissimo

 Terza e quarta discesa valevoli per la seconda giornata di prove dello slittino artificiale nello Sliding Centre di Whistler Mountain. Il terzetto italiano del singolo formato da Armin Zoeggeler, David Mair e Reinhold Rainer era inserito nel gruppo con gli americani e i russi, e proprio Albert Demtschenko è stato il migliore in entrambe le manches disputate con il tempo di 47"040 e 47"194, seguito da Zoeggeler rispettivamente con 47"137 e 47"242. I tempi sono abbassati di circa 1" rispetto alle due discese di mercoledì in seguito all’abbassamento delle temperature che hanno reso la pista più veloce, nonostante la nevicata che si è abbattuta sulla British Columbia in mattinata. A conferma che il catino sia diventato più veloce sono le velocità di punta dei migliori, che hanno superato i 150 km/h di velocità massima. David Mair ha fermato invece i cronometri sui tempi di 47"690 e 47"932, mentre Reinhold Rainer ha chiuso con 47"638 e 47"543. 

"La pista è migliorata rispetto al primo giorno – spiega Zoeggeler -. Le temperature si sono abbassate, e il ghiaccio è più duro. Purtroppo l’umidità è il fattore più imprevedebile ed è difficile essere costanti lungo tutta la manche proprio per questo motivo, però il tracciato è ben  preparato. Rimangono due prove da disputare, devo migliorare qualcosa nella zona centrale dove c’è una esse che non affronto ancora come voglio, e sul finire occorre tenere alta la velocità". Armin ha registrato tempi di rilievo in partenza, in passato suo tallone d’achille. "Ho lavorato molto sotto questo aspetto negli ultimi anni, adesso ho anche un nuovo preparatore atletico con cui ho curato la fase di spinta". Il favorito del cmapione olimpico rimane comunque Demtschenko. "Sta dimostrando di essere il più veloce, bisognerà fare attenzione anche ai tedeschi e al canadese Edney. Io parto per puntare ad una medaglia", sarei contentissimo di salire sul podio". Venerdì ultime due manches di allenamento a partire dalle ore 8 canadesi, poi tutti a Vancouver per la cerimonia d’apertura.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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