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Para Beijing, René De Silvestro storico argento in gigante!

Para Beijing, René De Silvestro storico argento in gigante!
Fantastico René De Silvestro che fa una seconda manche tatticamente perfetta, prendendosi il giusto rischio ma con un pelo di margine e si mette al collo un argento storico per l’Italia. Mai un alloro nella categoria sitting nella storia paralimpica Azzurra.

È una gioia immensa per l’atleta cadorino che regala all’italia la quarta medaglia nel medagliere.

L’oro va al fortissimo norvegese Jesper Pedersen che realizza il miglior tempo anche nella seconda manche, 56″29 contro il 57″48 di De Silvestro, atleta del Druscié Cortina. Il bronzo al cinese Zilu Liung che approfitta dell’uscita nella seconda dell’olandese Kompschreur, secondo dopo la prima manche.

Un De Silvestro stile Lillehammer che non si è tirato indietro ma che è stato capace di cancellare l’amarezza del quarto posto ottenuto in combinata. Ma ai Mondiali non ha potuto prendere parte al gigante perché colto dalla positività. Qui cercava anche un parametro per capire fino a che punto era arrivata la sua crescita tecnica. Che c’è stata, sia tecnica che mentale. Situazione ideale per affrontare lo slalom nelle migliori condizioni.

Troppo complicto cercare di vincere l’oro perché nella prima manche aveva commesso un errore piuttosto grave che lo aveva costretto a chiudere con oltre due secondi di distacco dal norvegese. Rischiare in maniera eccessiva per andarlo a prendere avrebbe potuto mandare all’aria tutto. Quindi il 21enne di San Candido ha preferito ricercare la precisione delle linee e a curare il gesto, piuttosto che lanciarsi in una manche eccessivamente aggressiva. Scelta indubbiamente azzeccata!

Nella categoria standing bravissimo anche Federico Pelizzari che conclude al quarto posto. Certo un po’ di amaro in bocca c’è, ma non è stata una medaglia persa. Semplicemente gli altri sono stati un poco più bravi di lui in entrambe le manche. Non solo il finlandese Santeri Kiveri che ha vinto l’oro, soprattutto Arthur Bauchet.

Il fuoriclasse francese ha tirato fuori una grandissima seconda manche e col miglior tempo è riuscito a risalire dalla sesta di metà gara. Federico ha invece il quarto tempo in entrambe le prove. Il secondo, invece nella manche di chiusura per l’americano Thomas Charles Walsh che comandava la prima.

Con qualche errorino di troppo si è dovuto accontentare dell’argento che non è oro per soli 4 centesimi. Da segnalare anche la discreta prova di Davide Bendotti, 21esimo a fine gara. Ha fatto il massimo nel senso che non si è tirato indietro, ha attaccato fin quanto ha potuto.

L’obiettivo era entrare nei 20, lo ha mancato di pochissimo forse per una prima manche non così meritevole. Ma Davide è un grande e saprà fare di meglio in slalom, specialità che ha nel cuore più delle altre.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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