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Parapendio: Aaron Durogati si conferma Campione del Mondo

Aron Durogati trentenne paraglider Azzurro di merano, ha vinto la seconda edizione del “Paragliding World Cup 2016” confermandosi campione del mondo, dopo l’oro conquistato nel 2012. E’ successo ieri 28 gennaio, nell’ultima giornata di gara a Governador Valadares in Brasile, Durogati si è posizionato sul gradino più alto del podio, confermandosi campione per il secondo anno consecutivo. Durogati, già campione del mondo di parapendio 2012, raggiunge quindi il primato di aver vinto la SuperFinal Open Class da quando l’evento è stato creato e, in questa ultima edizione, il paraglider di Merano è stato in testa alla classifica in ogni giornata delle 10 in programma. In totale gli 800 piloti iscritti hanno volato per 939 km.

Oltre a essere un paraglider professionista del team RedBull, Aaron è anche un all-round mountain explorer, un alpinista, un esperto sciatore e uno speedrider che ama unire queste sue diverse passioni in imprese straordinarie trasmesse su Red Bull TV (www.redbull.tv). Aaron ha iniziato a volare in parapendio all’età di 6 anni e da allora non ha mai smesso.

CHI E’ AARON DUROGATI
Aaron è nato Aaron si avvicina per la prima volta al parapendio a 6 anni in tandem con suo padre e a 15 inizia a volare da solo. Da allora affianca la sua passione per il volo alle gare di sci, altra attività sportiva che pratica fin da piccolo, e ce la mette tutta per raggiungere il suo più grande desiderio: entrare nella lista dei migliori piloti di parapendio del mondo e competere nella World Cup. Nel 2012 vince la sua prima Coppa del Mondo, il momento più emozionante della sua vita. Aaron non ha mai abbandonato gli sci, sport che insegna durante l’inverno, diventando un accanito fan dello sci alpinismo. La sua passione per il parapendio lo spinge a prepararsi duramente per due anni di fila per la Red Bull X-Alps 2013 (gara di endurance cross country che unisce il parapendio e la corsa), dove è stato uno dei tre italiani a partecipare, sui 32 in totale, e che ha concluso piazzandosi al settimo posto. Nel 2014 Aaron ha portato lo speed riding a un nuovo livello con il progetto esclusivo Red Bull Peaks Trilogy, che lo ha visto completare un’impresa mai tentata prima. Nel 2016 ha portato a termine un’altra straordinaria avventura: ha attraversato la Bulgaria in “hike & fly” – quindi solo camminando e volando in parapendio – coprendo una distanza di circa 620 chilometri in soli otto giorni. Per questo progetto – chiamato “Hike & Fly Stàra Planinà”, (in bulgaro e serbo “Stàra Planinà” sono i Monti Balcani, letteralmente “Montagne Vecchie”) – Aaron e l’amico sloveno Primoz Susa sono partiti da Vrashka Chuka sabato 23 aprile e sono arrivati a Burgas, sul Mar Nero, domenica primo maggio. L’idea era quella di fare un’avventura usando solo il parapendio e camminando, sul modello dell’X-Alps e dell’X-Pirenei, ma fuori dal contesto della gara. Dopo il secondo posto alla Red Bull Dolomiten Mann 2016 a Linz, in Austria, Aaron ha vinto la sfida del parapendio alla Red Bull Éléments 2016, gareggiando insieme al team Mennen ed aiutandolo a raggiungere la seconda posizione nella classifica generale. È innamorato delle montagne intorno a Merano, la sua città, ed è molto legato ai suoi genitori. Il suo più grande obiettivo è quello di diventare il migliore nella sua specialità, e di farlo divertendosi.
Ufficio stampa Red Bull

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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