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Pattinaggio di figura a squadre, Italia ancora 3a, decide Matteo Rizzo!

Nel pattinaggio di figura a squadre, l’Italia resta terza dopo il singolo femminile, ma il margine sulla Georgia si riduce a due punti. Il bronzo olimpico verrà assegnato solo con l’ultimo segmento, il singolo maschile, in programma dalle 21.55.

Nel libero femminile, Lara Naki Gutmann chiude quarta su cinque, cedendo due punti alla Georgia. La pattinatrice azzurra viene preceduta da Anastasia Gubanova, seconda di segmento, che consente alla sua squadra di recuperare terreno nella classifica generale.

Dopo cinque prove, la situazione è la seguente: Stati Uniti e Giappone 59 punti, Italia 52, Georgia 50, Canada 47. Il sistema di punteggio del team event è lineare: 10 punti al primo, 9 al secondo, poi a scalare fino ai 6 del quinto. Questo rende il calcolo delle combinazioni decisivo.

Nel singolo maschile, l’Italia si affida a Matteo Rizzo, all’esordio olimpico. Il margine attuale consente agli azzurri di arrivare una posizione dietro al diretto rivale georgiano Nika Egadze senza perdere il podio.

Lo scenario più delicato è chiaro: se Egadze dovesse chiudere terzo (8 punti) e Rizzo quinto (6 punti), Italia e Georgia salirebbero a 58 punti. In quel caso, il bronzo andrebbe ai georgiani per il criterio dei migliori piazzamenti complessivi. Qualsiasi altro risultato che veda Rizzo davanti o subito dietro Egadze consegnerebbe invece la medaglia all’Italia.

La lotta per l’oro è, di fatto, affare tra Stati Uniti e Giappone, con Ilia Malinin e Shoma Uno (o Sato, a seconda della scelta) attesi nelle prime due posizioni. Il vero nodo della serata resta quindi il terzo posto.

Per Rizzo, che non ha gareggiato nel corto (scelta tecnica a favore di Daniel Grassl), l’ultima prova diventa decisiva: dovrà gestire una gara che vale una medaglia olimpica per l’intera squadra, con un margine minimo e nessuna possibilità di errore strategico.

Il bronzo passa da lì. Dal ghiaccio, non dai calcoli.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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