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Pattinaggio di figura, l’Italia è terza dopo 3 prove del team event

Il team event di pattinaggio di figura entra nella sua fase centrale con l’Italia ancora pienamente in gioco. Dopo le prime tre prove su otto, la squadra azzurra occupa la terza posizione provvisoria con 22 punti, alle spalle di Stati Uniti (25) e Giappone (23), le due formazioni che partivano con i favori del pronostico.

Il dato rilevante, più che la posizione, è il margine: l’Italia resta agganciata al gruppo di testa e conserva un vantaggio sulle squadre immediatamente alle spalle, in una competizione che farà selezione già al termine dei programmi corti.

Risultati solidi nei primi tre segmenti

La giornata di venerdì si è articolata tra danza sul ghiaccio, coppie di artistico e singolo femminile.
Nella danza ritmica, Charlène Guignard e Marco Fabbri hanno chiuso quinti, portando a casa punti importanti in una specialità dove il livello medio è molto alto.

Nelle coppie di artistico, Sara Conti e Niccolò Macii hanno ottenuto il terzo posto, confermando la loro affidabilità in un segmento chiave per la classifica complessiva.

Nel singolo femminile, Lara Naki Gutmann ha centrato un terzo posto con 71.26 punti, alle spalle di Alysa Liu e Kaori Sakamoto, due riferimenti assoluti della specialità. Una prova pulita, che ha permesso all’Italia di restare in linea con le aspettative.

Il passaggio decisivo: il singolo maschile

La prima parte del team event si chiuderà sabato sera alle 19.45 con il programma corto del singolo maschile, dove per l’Italia scenderà in pista Daniel Grassl. Al termine di questo segmento, solo cinque nazioni su dieci accederanno alla fase finale.

Da quel momento in poi, tra sabato e domenica, si tornerà sul ghiaccio con i programmi liberi di danza, coppie, singolo femminile e singolo maschile, che completeranno il quadro e porteranno all’assegnazione delle medaglie.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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