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PGS Snowboard: Ci salva Lucia Dalmasso: bronzo. Delusione tra gli uomini

In una stagione totalmente dominata dalle squadre Azzurre nello snowboard alpino, nel PGS olimpico di Livigno ci salva Lucia Dalmasso che nella small final batte Elisa Caffont in un derby tutto italiano, per il bronzo. L’oro è della ceca Zuyzana Maderova che batte in finale l’austriaca Sabine Payer.

Lucia Dalmasso riporta l’Italia sul podio olimpico del gigante parallelo: 24 anni dopo Lidia Trettel, la tavola azzurra torna nell’Olimpo dello snowboard e lo fa a Livigno, con Dalmasso che precede nella sfida per la terza piazza l’altra bellunese Elisa Caffont.
Un duello tutto azzurro che regala alla ventottenne di Falcade la prima medaglia della carriera, che arriva dopo i sei successi in Coppa del Mondo, le ultime poco meno di un mese fa.
Il titolo olimpico di Milano Cortina 2026 va alla ceca Zuzana Maderova che rimedia alla giornata storta della più attesa connazionale Ester Ledecka superando in finale l’austriaca Sabine Payer.

Il bronzo di Dalmasso prende forma con un altro duello tutto azzurro, negli ottavi contro Jasmin Coratti: nei quarti l’azzurra ha la meglio sulla polacca Aleksandra Krol-Walas, mentre in semifinale è Payer a meritare l’accesso alla sfida per l’oro.
Caffont fa il suo capolavoro nei quarti, superando la giapponese Tsubaki Miki dopo aver battuto l’elvetica Zogg nel primo turno; la semifinale con Maderova propone alla bellunese il semaforo rosso, portandola al duello di bronzo con Dalmasso.

Si ferma invece nei quarti di finale il cammino azzurro nella prova maschile. I dominatori della stagione di Coppa del Mondo devono cedere il passo, con Aaron March e Maurizio Bormolini out negli ottavi, rispettivamente contro Mastnak e Karl, mentre Roland Fischnaller esce nei quarti contro Kim e Felicetti cede nei confronti dello stesso Mastnak. E’ proprio Karl in finale ad avere la meglio su Kim, mentre Mastnak ed il bulgaro Zamfirov centrano a pari merito la medaglia di bronzo.

Clamorosa uscita ai quarti di Ester Ledecka che sbaglia e perde con Payer (che batte in semifinale Lucia Dalmasso) e anche della tedesca Hofmeister, tra le favorite, per la finale.

In campo maschile c’è tanta delusione: fuori ai quarti Mirko Felicetti e Roland Fischnaller con l’idolo di casa Maurizio Bormolini e l’altoatesino Aaron March usciti agli ottavi. L’oro va al veterano austriaco Bejamin Karl che ha la meglio sul coreano Sangkyum Kim, ilbulgaro Zamdirov vince il bronzo

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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