Il primo raduno di Pianeta Giovani Ratiopharm
Gare

E’ nato Pianeta Giovani Rathiopharm al Tonale

E’ nato Pianeta Giovani Rathiopharm. Il primo atto si è concretizzato con il primo raduno sulla neve della squadra giovanile. Un piccolo-grande evento da ricordare e rivivere perché ha rappresentato in pratica il varo ufficiale di uno dei più importante progetti operativi della Fisi. E, cosa non da poco, supportato da una grande azienda che ha scelto lo sci per investire sulla propria immagine e sui propri prodotti.

È toccato al Tonale ospitare, il 2 giugno, le squadre femminile e maschile ratiopharm: staff al completo per una prima riunione e per fare il punto e stabilire i programmi.

Il Direttore Tecnico (Flavio Roda) gli allenatori (Serra e Muzzarelli per i ragazzi, Deflorian e Sperotti, anche preparatore atletico sia del gruppo giovani che della Squadra B, per le ragazze), gli atleti sembrano veramente coinvolti e motivati da questa nuova opportunità.

Il progetto ratiopharm, garantisce una sicurezza economica su cui costruire un lavoro concreto ed è, inoltre, una scelta innovativa per una Federazione in continuo rinnovamento.

Alessandro Serra, sempre estremamente disponibile, racconta novità e progetti del gruppo in un nuovo clima di assoluta serenità.

«Questo progetto guarda al futuro, si lavora per il 2010. L’Olimpiade segnerà un momento di transito dopo il saranno in molti a smettere, lasciando il posto ai nuovi arrivati. Il nostro lavoro servirà a formare atleti in grado di sostituire i “grandi” dello sci italiano di oggi.

Alleno un gruppo di 14 ragazzi (in realtà sono 17 ma «le 3 P»: Pangrazzi, Patscheider e Paris si allenano con la Squadra B già da ora n.d.r.), un lavoro del tutto nuovo, non ci era mai stato possibile avere un così grande numero di atleti.

Cercheremo di gestirli in maniera pressoché unitaria lasciando spazio ad eventuali cambiamenti e “promozioni” conseguenti ai risultati o semplicemente a giudizi tecnici.

I giovanissimi (Fantino, Rinner e Romano del 1991, Ravelli del 1992) dovranno semplicemente crescere e dimostrarci di possedere i requisiti. Marcel Hirscher, la rivelazione austriaca della stagione scorsa in Coppa del Mondo, è del 1989 ed è l’esempio al quale dobbiamo ispirarci.

Non credo di avere al seguito tutti fuoriclasse, ma intendo svolgere un lavoro di qualità che ci garantisca di diventare competitivi anche ad alto livello.

In quest’ottica cercheremo di avere sempre a disposizione 4-5 posti in Coppa Europa da destinare ai giovani che avranno superato i test pre-gara (allenamenti cronometrati o gare FIS).

La EC deve essere solo un esame, superato il quale bisogna subito progredire. Giuliano Razzoli, ad esempio, ha partecipato per poco tempo alla EC dimostrando immediatamente di poter competere anche in Coppa del Mondo).

Con i giovani è possibile fare un lavoro molto più approfondito, non sono ancora maturi dal punto di vista fisico e di conseguenza anche atleticamente hanno ancora parecchio da imparare.

Il supporto di ratiopharm è quindi fondamentale nella realizzazione di questo progetto, dove competenza, tecnica, materiali, allenamento e tempo sono solo alcuni degli ingredienti».

Anche Paolo Deflorian è molto contento della nuova avventura che lo aspetta con le sue 13 donne:

«So che si potrà svolgere un lavoro egregio durante l’estate, compreso l’allenamento di tre settimane in Argentina previsto tra il 23 agosto e il 12 settembre. Le ragazze sono tutte elementi molto interessanti dal punto di vista atletico.

Qualcuna – proprio come nel gruppo maschile – farà parte del Gruppo B di Coppa Europa e tendenzialmente cercheremo di farle allenare con loro.

Già a questo livello abbiamo Camilla Borsotti, classe 1988 (ora nelle 15 al mondo di Super Combinata quindi con il posto fisso in Coppa del Mondo per tale specialità), Enrica Cipriani, anche lei dell’88.

Poi Francesca Marsaglia e Federica Brignone del 1990 che hanno saputo distinguersi per capacità durante tutto il corso della stagione 2007/08.

Le più giovani, del ’91, sono Lisa Magdalena Agerer (due medaglie agli Assoluti: 2a in gigante e 3a in superG) ed Elena Curtoni (che ha partecipato già quest’anno ai Mondiali Juniores), due atlete di altissimo livello su cui possiamo e vogliamo puntare».

Grande positività anche da parte di Paolo nei confronti di questo sponsor garante di progetti a lunga scadenza. Il nuovo regolamento stabilito dalla Commissione Giovani prevederà che i primi 5 della classifica del «Circuito Istituzionale» entrino di diritto all’interno di questo gruppo, con la possibilità di convocarne altri a stretta discrezione dei tecnici.

Alla fine di ogni stagione, a detta sia di Serra che di Deflorian: «Tutto verrà azzerato e si tireranno le somme in base ai risultati ottenuti da ognuno».

L’entusiasmo dei giovani atleti è almeno pari a quello dei loro allenatori. Andrea Ravelli (1992), il più giovane in assoluto di tutto il Pianeta Giovani dice: «Siamo solo all’inizio ma mi trovo già molto bene. Per quanto riguarda la stagione dovrò davvero cercare di dare il meglio di me e dimostrare di meritarmi di indossare questa giacca, poi si vedrà».

Antonio Fantino (1991), si racconta durante la risalita con l’ancora: «Che dire, sono molto contento. Agli Italiani Aspiranti ho vinto il gigante e sono stato secondo in slalom. Ai Campionati Giovani in gigante mi sono dovuto accontentare del legno!
So che si può sempre fare di più e per questo cercherò di sfruttare al meglio quest’opportunità
».

Le ragazze, più espansive di natura, tendono un po’ più a dilungarsi. Federica Brignone dice: «Sono molto contenta di essere qui con questo gruppo. Siamo tutte molto amiche e questo rende l’allenamento un vero e proprio divertimento.

L’anno scorso non ho fatto una stagione brillantissima, non mi sono mai sentita sciare al mio massimo tranne verso la fine.
Una cosa positiva c’è stata, la mia prima gara in Coppa del Mondo. In effetti non ero in forma ma la soddisfazione è stata enorme ugualmente, spero si possa ripetere al più presto
».

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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