Si chiude tra le nuvole basse e una leggera nebbia, quasi a voler rendere ancora più epico il momento, l’intenso viaggio dei Campionati Italiani Children di sci alpino. A Pila, dopo giorni illuminati da un sole primaverile, l’ultima giornata – domenica 12 aprile – ha regalato un’atmosfera diversa, più raccolta, ma non meno carica di emozioni. Nulla ha fermato i giovani protagonisti: la passione ha sciolto ogni incertezza, portando a compimento un’altra pagina di sport e sogni.
Sono stati lo skicross Allievi e lo slalom Ragazzi a mettere il sigillo finale su una settimana vibrante, fatta di talento puro, determinazione e prime consacrazioni.
Skicross: velocità, coraggio e conferme

Tra le Allieve, il nome che riecheggia forte è quello di Carmen Gschliesser. Dopo il successo in superG, la giovane atleta ha completato una straordinaria doppietta imponendosi anche nello skicross. Sulla pista Grimod, tra dossi e curve paraboliche, ha disegnato una linea perfetta, fermando il tempo a 37”53. Dietro di lei, a meno di mezzo secondo, Bianca Manenti, mentre Barbara Compagnoni ha conquistato un meritato bronzo. Tre storie diverse, unite dalla stessa grinta.

Al maschile, Simon Kaser ha confermato il suo talento cristallino. Dopo aver aperto la rassegna con la vittoria in gigante, ha chiuso nel migliore dei modi conquistando anche lo skicross. Una gara tiratissima, decisa sul filo dei centesimi, dove alle sue spalle Tommaso Dagri e Giovanni Ceccarelli hanno condiviso un argento che sa di battaglia fino all’ultimo metro.
Slalom: tecnica, rimonta e carattere
Sul pendio de La Nouva, reso ancora più impegnativo dalle condizioni e dal sale steso sul tracciato, lo slalom ha messo alla prova nervi e precisione. Tra le Ragazze, Michelle Dal Farra ha confermato la sua versatilità vincente: dopo il titolo nello skicross, ha saputo imporsi anche tra i pali stretti, dimostrando lucidità e controllo. Alle sue spalle, Mia Molling – già oro in gigante – e Sveva Di Gallo, protagoniste di una gara intensa.

Ma è nella prova maschile che si è accesa la scintilla della rimonta: Gregorio Buffatti, solo decimo dopo la prima manche, ha trovato dentro di sé la forza per ribaltare tutto. Una seconda discesa perfetta, la migliore di giornata, gli ha regalato un oro costruito con carattere e determinazione. Sul podio con lui Edoardo Ricci ed Elias Magoni, a completare un trio di altissimo livello.

Combinata: la completezza premia
La combinata, che premia gli atleti più completi, ha incoronato protagonisti capaci di eccellere in ogni disciplina. Tra gli Allievi brillano Benedetta Rosa Ranieri e Giovanni Ceccarelli, simboli di continuità e solidità. Nelle categorie Ragazzi, successi per Mia Molling e Mattia Pedoja Maso, capaci di emergere in una classifica cortissima e combattuta fino all’ultimo centesimo.


Il trionfo dei territori
A livello di Comitati regionali, è stato l’Alto Adige a dominare con autorità, staccando nettamente la concorrenza e confermando una tradizione di eccellenza. Alle sue spalle il Comitato Valdostano e le Alpi Occidentali, in una classifica che racconta la forza e la diffusione dello sci su tutto l’arco alpino.

Non è ancora finita
Ma a Pila non è ancora tempo di saluti. Le piste sopra Aosta continueranno a vivere di emozioni con l’arrivo delle categorie Aspiranti e Giovani per le ultime sfide del Gran Premio Italia. E poi, il gran finale a squadre con il Criterium Italiano – Memorial Fosson.






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