È un primo segnale forte, chiarissimo, quello che arriva dalla Streif nella prima prova cronometrata della discesa di Coppa del Mondo. Giovanni Franzoni firma il miglior tempo in 1’52”87, precedendo di appena 11 centesimi Christof Innerhofer. Ma lo ha detto il 24enne delle Fiamme Gialle, dopo l’exploit di Wengen: “io in prova ci do dentro comunque!”. Quindi il best time rimane solo una indicazione, perché tanti protagonisti, invece, hanno tirato su il piede.
Franzoni costruisce il riferimento con una prova molto piena lungo tutto il tracciato: solido nella parte alta, efficace nei passaggi di scorrimento e soprattutto rapidissimo nel finale, dove fa la differenza con il miglior riscontro assoluto nel settimo settore. Una discesa fluida, senza forzature, che restituisce la fotografia di uno sciatore sempre più a suo agio anche su un palcoscenico severo come Kitzbühel.
Alle sue spalle Innerhofer conferma il feeling con la Streif: linee pulite, grande qualità nella sezione centrale e margini minimi che lo tengono pienamente in gioco in vista delle prossime prove. Il terzo tempo è del francese Maxence Muzaton, staccato di 39 centesimi, davanti allo svizzero Alexis Monney e a Nils Allègre, a conferma di una classifica molto compatta.
Buon sesto posto per Mattia Casse, anche lui vicino ai migliori nonostante qualche sbavatura nei tratti più tecnici, mentre scorrendo la graduatoria emergono segnali interlocutori dai big: Marco Odermatt chiude dodicesimo, Vincent Kriechmayr sedicesimo, Dominik Paris trentanovesimo, tutti impegnati più nella lettura della pista che nella ricerca del tempo.






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