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Prima Prova sulla Stelvio: Matteo Marsaglia è il più veloce

Prima Prova sulla Stelvio: Matteo Marsaglia è il più veloce.
Il Natale fa molto bene ai velocisti Azzurri che fin dalla prima prova si sono travati benissimo sulla Pista Stelvio di Bormio. Nel primo allenamento di oggi, infatti, il miglior tempo porta la firma di Matteo Marsaglia, che ha coperto la distanza in 1’56″91 anche se con un salto di porta. Poco più indietro, al terzo posto, il norvegese Aleksander Aamodt Kilde con 1″57″09, quindi 18 centesimi più lento.

Come sempre bisogna dire che le prove, specie la prima, sono puti allenamenti, utili per capire la neve, studiare le traiettorie, ricercare feeeling. Può cambiare la velocità in alcuni punti ma sostanzialmente la Stelvio quella è.

I discesisti più esperti conoscono ornai ogni centimetro del tracciato, per cui possono nel training, tirare un po’ di più, giusto per misurare fin dall’inizio “il tiro”.

Detto questo, non solo Marsaglia ha ricevuto ottime sensazioni dalla Stelvio. Mattia Casse, che solo due giorni fa era a piangere il papà Alessandro purtroppo salito in cielo, stacca il settimo tempo a 49/100 dal compagno di squadra ma anche lui ne ha saltata una: Subito dietro di lui Christof Innerhofer a +0,55. bene anche Dominik Paris che registra il decimo tempo a +0,76.

Tra gli altri big, il vincitore dello scorso anno, Matthias Mayer ha chiuso a +1″07, Beat Feuz +1″27. Vincent Kriechmayr 2″81 e Marco Odermatt +1″89. Il vincitore della Saslong Bennet a +3″37, mentre il suo compagno di squadra, Ryan Cochran Siegle, sempre tra i favoriti qui, e quasi sempre tra i più veloci nelle prove, paga 1″39.

Non ci è sfuggito un dato che ha la sua rilevanza: la pista, o meglio, la neve, è molto veloce. Il tempo fato segnare da Matteo è di quasi due secondo inferiore al crono vincente di Mayer del 2020.

Alle spalle del’Azzurro che ha come miglio risultato il 15esimo posto della scorsa stagione, c’è il canadese James Crawford di 11 centesimi più lento, sceso col 47. Il suo compagno di squadra Brodie Seger gli è poco distante: quarto a +0,22, appena davanti al tedesco Simon Jocher, quinti a +0,25 e all’elvetico Hintermann, sul podio in Gardena..

GLI ALTRI AZZURRI
Guglielmo Bosca ha concluso con un ritardo di 2″85. Poi L’atleta di casa Pietro Zazzi +2″20, Nicolò Molteni a +2″33, Matteo Franzoso +3″56. Non è partito Giovanni Franzoni che comunque dovrebbe partecipare in superG.

Eccoli al traguardo:

La Stelvio richiede rispetto il commento di Paris –, è abbastanza mossa e il fondo è in ottime condizioni. Con le prossime lisciture avremo una pista lucida come piace a noi. La seconda parte è più facile. Oggi ho preso le misure, ed ho avuto buone risposte”.

La pista è veramente difficile, non mi sono sentito benissimo – le parole di Innerhofer -. Questa pista è bellissima, diversa da quelle affrontate finora. La neve è superghiacciata e superdura. Ho sciato per testare le linee, ho trovato un set-up giusto. Sono contento di essere tra i primi perché era un po’ che non mi vedevo lassù”.

“Finalmente ci sentiamo a casaha detto Marsaglia -, la pista è ghiacciata e tosta. Molto dura, ma ben venga. Trovo bella la parte finale, un po’ meno estrema rispetto agli anni scorsi e quindi più sciabile”.

Domani, stessa ora (11:30), la seconda prova. Prima prova Stelvio Marsaglia

CLASSIFICA DELLA 1A PROVA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.