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Puchner che goal!

Surprise: quando la gara sembrava ormai disegnata con Rebensburg, Suter e Fanchini sorridenti sul podio, con il 18 è piombata sul traguardo di Soldeu l’ausriaca Mirjam Puchner sconvolgendo tutto e tutti: 3 i centesimi di vantaggio su Viktoria, il che vuol dir… vittoria! La seconda in carriera, quattro anni dopo il primo successo! Davvero incredibile, in pieno rispetto di una gara davvero ricca di colpi di scesa. Mai discesa è stata infatti così dipendente dal cronometro, passaggio dopo passaggio. Praticamente una vera e propria altalena! Questo perché per molte atlete si è verificata l’insolita suspance del best time che diventava poi ritardo e viceversa. L’esempio più eclatante lo ha dato Nicol Delago che a metà pista aveva un vantaggio di 46/100 su Viktoria Rebensburg per poi tagliare il traguardo a +32/100 pur senza errori evidenti che potessero giustificare un ritardo di ben 78/100 complessivi. Allo stesso modo Sofia Goggia perdeva 1 secondo a metà gara poi ridotti a 32/100. La stessa Viktoria Rebensburg pagava 68/100 su Corinne Suter, fino a quel momento in testa, per poi recuperare oltre 7 decimi e superare l’atleta elvetica per 5/100. E’ stata poi brava l’austrica Tamara Tippler a giocarsi il podio finendo provvisoriamente terza a +21/100 dalla vittoria. Tutto questo fino alla prova incredibile di Mirjam Puchner che ha fatto scalare di un posto tutte quante, quindi anche Sofia Goggia, sesta e Nicol Delago, settima.

La vincitrice della coppetta di specialità, Nicole Schmidhofer, è solo scesa, senza volontà di combattere alla morte per la vittoria ma ha potuto permetterselo dal momento che Ramona Siebenhofer era ben lontana in classifica. Alla fine Ramona ha commesso un errore talmente grave da finire a +2″21. Un passo falso che ha consentito a Stephanie Veiner, oggi settima, di soffiarle la piazza d’onore. Comunque, tanto di cappello al Wunderteam austriaco: tre nelle prime tre! Questo grazie all’infortunio di Ilka Stuhec che si è distrutta il ginocchio per la seconda volta a Crans Montana, quando fermò la sua corsa tagliato il traguardo, nelle reti. A proposito di incidenti, dopo Lara Gut l‘altro ieri e Ragnhild Mowinckel ieri, oggi è stato il turno di Cornelia Huetter a recuperare il traguardo a bordo di un toboga. Speriamo non sia un incidentecosì grave per la velocista austriaca, anche lei protagonista di una lunga serie di infortuni che hanno fermato una carriera ben diversa. Troppo lenta nei tratti da condurre in totale posizione invece, Federica Brignone che ha concluso a +1″13, in 14esima posizione.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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