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Reichelt protesta. E parte 46esimo

Il fatto è questo, Hannes Reichelt si è presentato al meeting point del public draw, l’estrazione pubblica dei pettorali, in questo caso riservata ai top ten. Essendo l’ultimo di questo gruppo a scegliere gli era rimasto soltanto il pettorale numero 1. A quel punto ha preso la decisione di non presentarsi sul palco, nè di mandare qualcuno a rappresentarlo, così non ha scelto ufficialmente il numero. Difronte a questo atteggiamento voluto, regole alla mano, Hannes partirà dopo il pettorale 45. Ovvero, in base ai punti Fis si parte dopo il 45, così indosserà l’1 ma scenderà per 46esimo.
Perché si è comportato così? Semplicemente per protesta. Hannes è uno di quelli che ha sempre criticato apertamente il cambio regola sulla scelta dei pettorali (i primi 10 della wcsl scelgono i numeri dispari tra 1 e 19). Ha così sparato a zero contro la Fis, su questa regola. Peccato che tale regola è stata voluta, per non dire quasi imposta, con grande forza dalla sua federazione. Propio dall’Austria che poi significa dal suo presidente Peter Schröcksnadel.
La “pena”per Hannes non finisce qui. La Fis sta pensando di comminare anche una multa di 999 franchi svizzeri (Regolamento 9.4) la cifra stabilita per chi viola tale regola per la prima volta, ma che arriva fino a 5.000 Chf se lo fai una seconda volta.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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