Con la nona vittoria stagionale, conquistata sabato scorso sulla impegnativa pista Kandahar a Garmisch-Partenkirchen, Marco Odermatt ha firmato un’altra straordinaria tappa della sua corsa verso la grandezza assoluta nello sci alpino.
Il successo in Baviera gli ha permesso non solo di eguagliare le 54 vittorie in Coppa del Mondo di Hermann Maier, ottenute tra il 1997 e il 2008, ma anche di conquistare la sua prima affermazione nella prestigiosa “Classic” di Garmisch. Nella storia del circuito solo due leggende hanno fatto meglio: Marcel Hirscher, con 67 successi, e Ingemar Stenmark, che guida la classifica all-time con 86 vittorie.
Allo stesso tempo il campione svizzero ha risposto alle critiche arrivate dopo il fine settimana di Bormio, dove non era riuscito a vincere.
«Ho conquistato tre medaglie in Italia e sono chiaramente in testa in quattro classifiche di Coppa del Mondo. Chi mi ha criticato probabilmente non conosce bene questo sport», ha dichiarato Odermatt dopo la gara. «Oggi mi sono davvero divertito a lottare su questa pista così impegnativa».
Il 28enne di Lucerne ha ritrovato energia anche grazie ad alcune uscite sulla neve fresca vicino a casa prima di partire per la Baviera. Una pausa utile per recuperare sensazioni e tornare a spingere al limite su una pista tecnica e selettiva.
Ora lo svizzero resta l’uomo da battere nelle prossime tappe del circuito. Già questo fine settimana il circo bianco farà tappa a Kranjska Gora, dove Odermatt ha già vinto più volte in passato. Poi sarà la volta di Courchevel, località dove nel 2023 conquistò due ori mondiali in discesa e gigante.

Olympic Games Milano Cortina 2026.A lpine Skiing. Men’s Super G – Podium Ceremony Marco Odermatt (SUI) Bronze Medal. Photo: Pier Marco Tacca/Pentaphoto
Verso la 17° sfera di cristallo
È molto probabile che lo svizzero alzi il suo 17° “trofeo di cristallo durante le finali di Hafjell, il prossimo 25 marzo. La storica sfera realizzata come da tradizione dalla vetreria Joska di Bodenmais, è il più grande e pesante della collezione.
Nella storia della FIS Alpine Ski World Cup, solo due campioni hanno fatto meglio: Stenmark con 19 globi e Hirscher con 20. Numeri che Odermatt potrebbe avvicinare – o addirittura superare – nei prossimi anni. Per precisione, oggi ne ha 13: 4 generali, 2 di discesa, 3 di superG e 4 di gigante vinte tra il 2022 e il 2025.
Un talento annunciato
Il suo dominio non sorprende tutti gli osservatori. Alcuni addetti ai lavori, come il giornalista svizzero Marcel Perren, avevano intravisto il suo enorme potenziale già quando vinse diverse medaglie d’oro ai Mondiali juniores del 2016 e 2017 tra Rosa Khutor e Davos.
Nel 2019, dopo il terzo posto nel gigante di Kranjska Gora dominato da Henrik Kristoffersen, Perren disse: «Vi sorprenderà, ha un potenziale incredibile».
Una previsione rivelatasi esatta: negli anni successivi Odermatt ha collezionato quasi cinquanta podi in gigante, conquistando anche quattro ori in grandi eventi internazionali e avvicinandosi a un nuovo titolo generale di Coppa del Mondo.
Dalla velocità al dominio totale
La sua ascesa è stata rapida. Nel 2019 arrivò la prima vittoria in Super-G a Beaver Creek, seguita un anno dopo dal primo successo in gigante a Santa Caterina Valfurva, disciplina diventata presto la sua specialità.
Negli ultimi anni, però, Odermatt si è trasformato anche in uno dei migliori discesisti del circuito. Questo inverno ha già vinto quattro discese, compreso il primo successo proprio a Beaver Creek.
A gennaio ha firmato un altro record a Wengen, dominando per la quinta volta consecutiva la leggendaria Lauberhorn.
È stato inoltre sempre tra i primi quattro a Crans-Montana e a Bormio, sfiorando il successo sulla Streif di Kitzbühel per appena sette centesimi, il giorno dopo aver dominato il Super-G.
Leader anche fuori dalla pista
Per molti osservatori del cosiddetto “circo bianco”, il contributo più importante di Odermatt non è arrivato solo dai risultati personali. Negli ultimi anni ha infatti contribuito a costruire una delle squadre svizzere più forti della Coppa del Mondo.
Nel 2019 solo tre atleti svizzeri chiusero la stagione tra i primi venti della classifica generale; oggi potrebbero essere almeno cinque. La Svizzera domina nelle discipline veloci e sta tornando competitiva anche nelle prove tecniche.
Odermatt, però, non ha mai cercato di creare un gruppo separato attorno a sé. Al contrario, condivide esperienza e consigli con i compagni più giovani durante le ricognizioni, proprio come facevano con lui campioni del passato come Carlo Janka e Beat Feuz quando entrò in squadra.
È il segno di un vero leader: dominante in pista, ma sempre naturale e disponibile fuori, qualità che lo rendono uno dei campioni più rispettati dell’era moderna dello sci alpino.






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