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Sabato 10 aprile l’Adamello Ski Raid, 34 km e 3.180 metri di dislivello

Sabato 10 aprile andrà in scena l’Adamello Ski Raid, 34 km e 3.180 metri di dislivello, una delle più affascinanti gare di sci alpinismo a livello internazionale.

Sfogliando l’albo d’oro dell’Adamello Ski Raid appaiono i nomi di skialper che hanno fatto la storia di questa disciplina. Da Guido Giacomelli a Mirco Mezzanotte, da Martin Riz a Dennis Trento. Da Mireia Mirò a Laetitia Roux, da William Bon Mardion a Matheo Jacquemod. E ancora Jennifer Fiechter ad Axelle Mollaret.

E a trionfare sul traguardo di Ponte di Legno, sabato 10 aprile, ci saranno anche quest’anno atleti di spicco. Protagonisti della Coppa del Mondo da poco conclusa. E che aveva fatto tappa proprio nel comprensorio Ponte di Legno Tonale lo scorso dicembre.

La conferma giunge dalle prime iscrizioni dei big, che hanno sciolto le riserve, ufficializzando i compagni di cordata.

Perché l’Adamello Ski Raid è una gara a coppie, nel pieno spirito di chi affronta la montagna.

Il vincitore della recente Coppa del Mondo Individual Matteo Eydallin, orfano di Damiano Lenzi con il quale ha vinto le ultime due edizioni dell’Adamello Ski Raid, ha deciso che gareggerà assieme al giovane compagno dell’Esercito e atleta di casa Davide Magnini (fra l’altro secondo nella generale di Coppa del Mondo individual).

L’insolita coppia dovrà ben guardarsi dai compagni dell’Esercito Michele Boscacci e Robert Antonioli, ed ancora da Federico Nicolini ed Alex Oberbacher, dai giovani Nicolò Ernesto Canclini e Andrea Prandi e poi gli esperti Pietro Lanfranchi e Filippo Beccari. Questi i primi team italiani, mentre le squadre straniere verranno ufficializzate dopo Pasqua.

In campo femminile la bellunese Alba De Silvestro sarà in gara con la compagna valtellinese Giulia Murada, quindi Ilaria Veronesi con Mara Martini ed Elena Nicolini con Katia Tomatis, senza dimenticare poi le due atlete di casa Corinna Ghirardi e Bianca Balzarini.

In totale dunque oltre 160 coppie, con la starting list che è in via di definizione

e che conferma la quota che si erano prefissati gli organizzatori dell’Adamello Ski Team, anche per gestire i protocolli sanitari in materia Covid.

Proprio per questo motivo, nonché per la chiusura dei rifugi in quota, è mutato anche il percorso di gara. Misurerà infatti 34 km, con 3.180 metri di dislivello per la gara maschile e i passaggi più in quota sono previsti ai 2.610 metri di Passo Paradiso. Quindi ai 2.860 metri della Seletta Sgualdrina, ai 3.000 metri di Passo Presena, ed ancora ai 2.400 metri del Lago Mandrone, ai 2.990 del Passo Tre Denti.

E spettacolari e tecniche sono anche le discese, su tutte la Fossa del Diavolo nella prima parte di gara, quindi il discesone finale verso il traguardo. E poi la suggestione del passaggio nella galleria militare per l’occasione perfettamente innevata anche all’interno.

Centro nevralgico dell’Adamello Ski Raid sarà il Palazzo dello sport di Pontedilegno, dove già da venerdì 9 aprile è previsto l’accreditamento, quindi alle 18 il briefing. Sabato mattina la gara maschile prenderà il via alle 7 proprio nei pressi del palazzetto, mentre lo start della gara femminile è previsto per le ore 7.30 da Passo Tonale. Primi arrivi previsti per le ore 10. Sabato 10 aprile l’Adamello  Sabato 10 aprile l’Adamello 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).