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Salta un altro crociato. È di Ambra Pomaré apripista ieri nel gigante Olimpico

Doveva essere un pomeriggio di festa sulla neve di Cortina, si è trasformato in un momento amaro per lo sci italiano. La stagione di Ambra Pomarè si interrompe bruscamente dopo la caduta avvenuta mentre svolgeva il ruolo di apripista nel gigante femminile dei Giochi di Milano Cortina 2026, sulla pista delle Tofane.

La 21enne poliziotta ampezzana è scivolata nel corso della seconda manche, riportando una distorsione al ginocchio destro. Gli esami clinici hanno evidenziato la lesione del legamento crociato anteriore e una lesione di secondo grado del legamento collaterale: un infortunio serio che richiederà un intervento chirurgico e tempi di recupero non brevi.

Lo stop arriva nel momento migliore della sua stagione. Pomarè aveva dimostrato segnali di crescita importanti, centrando l’accesso alla seconda manche nel gigante di Kranjska Gora, valido per la Coppa del Mondo, e salendo fino al quarto posto nella classifica generale di Coppa Europa. Risultati che lasciavano intravedere la concreta possibilità di conquistare un posto fisso tra le gigantiste nel circuito maggiore il prossimo anno.

Nei prossimi giorni la Commissione Medica rivaluterà il quadro clinico per definire il percorso riabilitativo prima dell’operazione. Per la giovane cortinese ora inizia la sfida più difficile: quella contro il tempo e contro l’infortunio.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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