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Sci alpinismo: Pierra Menta, la leggenda continua

La  gara  di sci-alpinismo Pierra Menta, leggendario rally nato 32 anni fa, darà appuntamento ai suoi 400 volontari affezionati, a 600 coraggiosi sciatori e a 4.000 spettatori agguerriti da mercoledì 8 a sabato 11 marzo 2017 presso Arêches-Beaufort in Savoia (Francia).

Il format della gara, rimasto invariato dal 1985, è il segno distintivo di questa irrinunciabile competizione invernale: particolarmente impegnativa, questa maratona delle vette richiede una resistenza inesauribile in salita, ma anche una tecnica infallibile in discesa. Il percorso è costellato da ripidi pendii, salite lungo corridoi scoscesi, crinali vertiginosi, scarpate e discese particolarmente ardue. Più di 600 corridori, suddivisi in squadre di due sciatori, gareggeranno lungo un percorso di quattro tappe da coprire in quattro giorni, per un totale di oltre 10.000 metri di dislivello positivo da scalare.
Gli atleti di età compresa fra i 15 e 20 anni (200 corridori) concorreranno invece per la Pierra Menta Giovani, che si terrà il 10 e l’11 marzo. Incontreranno gli altri partecipanti sabato 11 marzo per l’emblematica tappa del Grand Mont, dove migliaia di spettatori verranno a spronare gli atleti a 2.686 metri sul livello del mare.
La difficoltà della gara, la sua atmosfera indescrivibile e l’entusiasmo del pubblico che sosterrà gli sciatori nel loro massimo sforzo fanno di Pierra Menta una competizione popolare, nonché una tappa obbligata per tutti gli atleti dello sci-alpinismo.
Talvolta gli atleti vengono da lontano per vivere la Pierr’: ita-liani, tedeschi, spagnoli, inglesi, belgi, svizzeri, cechi, slovacchi, polacchi, sloveni, austriaci, americani, bulgari, svedesi, finlandesi, norvegesi, giapponesi, canadesi… a prescindere se si tratta di corridori noti, famosi o dilettanti, uomini o donne, giovani o meno giovani, tutti raccoglieranno la sfida di tagliare il traguardo delle tappe della Pierra Menta. Per alcuni di loro si tratterà di coronare il sogno di un podio o di una vittoria.
Saranno anche presenti i grandi campioni dello sci- alpinismo francese e internazionale: William Bon Mardion, Xavier Gachet, Laetitia Roux, ma anche Mathéo Jacquemoud, ritornati alla ribalta lo scorso anno salendo sul gradino più alto del podio insieme a Kilian Jornet – Oggi resta da vedere se queste icone dello sci-alpinismo riusciranno a formare di nuovo questo formidabile duo! Anche il duo italiano Eydallin/ Lenzi è atteso con fervore: tornerà per prendersi la rivincita visto che nel 2016 ha dovuto abbandonare per motivi di salute…
Evento clou dello sci-alpinismo, la gara Pierra Menta è stata iscritta per il terzo anno consecutivo nel circuito della Coppa del mondo. E rientra anche nelle tappe della Grande Corsa, una competizione internazionale lanciata nel 2013 che dura due anni e raggruppa le sei più grandi corse di sci-alpinismo al mondo: la Pierra Menta (Francia), l’Adamello Ski Raid (Italia), il Trofeo Mezzalama (Italia), il Giro del Rutor (Italia), la Pattuglia dei Ghiacciai (Svizzera) e l’Open-Altitoy Ternua (Francia).

Gli atleti di età compresa fra i 15 e 20 anni (200 corridori) concorreranno invece per la Pierra Menta Giovani, che si terrà il 10 e l’11 marzo. Incontreranno gli altri partecipanti sabato 11 marzo per l’emblematica tappa del Grand Mont, dove migliaia di spettatori verranno a spronare gli atleti a 2.686 metri sul livello del mare.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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