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Semyel Bissig a nozze sulla Salizzona nel gigante di Coppa Europa

Semyel Bissig a nozze sulla Salizzona nel gigante di Coppa Europa
Primo gigante a Folgaria di Coppa Europa, ampiamente descritto da Mauro Bonvecchio Ecco com’è andata. È nel segno di Semyel Bissig il primo slalom gigante di Coppa Europa disputato sulla pista Salizzona di Folgaria, grazie all’organizzazione della Polisportiva Alpe Cimbra.

Lo svizzero di Engelberg, già in testa a metà gara con 48 centesimi di ritardo dal norvegese Timon Haugan, ha interpretato al meglio anche la seconda frazione, contenendo i recuperi degli avversari, ma gestendo la prova sui diretti concorrenti alla vittoria.

Al termine delle due manche infatti Bissig ha fatto registrare il tempo complessivo di 1’45”78, di 52 centesimi rispetto a quello del norvegese Timon Haugan, che ha provato in tutte le maniere a ridurre il gap dall’elvetico, stabilendo un tempo di manche similare e quindi insufficiente per scavalcarlo nella corsa al gradino più alto del podio.

Grande seconda manche, invece, per il francese Cyprien Sarrazin, che ha recuperato ben 12 posizioni con il quinto tempo di frazione, meritandosi il bronzo di giornata con un ritardo di 63 del leader. Subito dietro, in quarta piazza l’austriaco Dominik Raschner, troppo impreciso nella prima discesa, ma capace di recuperare ben 16 posizioni nel pomeriggio grazie al secondo miglior parziale.

Dietro al tirolese il primo azzurro, ovvero il badiota Hannes Zingerle, un fedelissimo della pista Salizzona. E proprio per questo motivo capace di recuperare ben sette posizioni e con un po’ di rammarico, perché ha chiuso a soli 9 centesimi dal podio.

Zingerle si è preso la soddisfazione di precedere il leader provvisorio della Coppa Europa di gigante Alex Hofer. Il divario fra i due azzurri è di soli 4 centesimi, a dimostrazione di quanto sia stato tirato questo primo gigante sull’Alpe Cimbra.

Al ventiseienne di Castelrotto rimane la consolazione di aver costruito la rimonta più significativa di giornata. 26 le posizione recuperate!

Seguono in classifica il britannico Charlie Raposo, l’olandese Maarten Meiners, l’austriaco Raphael Haaser e il canadese Philp Trevor. In chiave azzurra da segnalare il 13° posto del bergamasco Filippo Della Vite, il 17° del lecchese Tommaso Sala, il 19° di Giovanni Franzoni e il 22° di Daniele Sorio. Uscito nella prima manche l’atteso piemontese Giovanni Borsotti, mentre il trentino Luca De Aliprandini, all’ultimo, ha deciso di non partecipare.

Seconda manche da dimenticare invece per il norvegese Patrick Haugen Veisten, terzo a metà gara e poi addirittura 16° con troppi errori sul tracciato.

Non si è qualificato per la seconda invece il giovane fiemmese Davide Seppi, che ha comunque ottenuto un tempo buono, considerando il fatto che si trattava della prima partecipazione ad una gara di Coppa Europa di slalom gigante.

Non cambia la classifica di specialità dopo il primo gigante folgaretano. Alex Hofer conduce con 225 punti, contro i 205 di Raphael Haaser e i 200 di Semyrl Bissig e i 160 di Cyprien Sarrazin. Ottavo posto poi, con 119 punti, per Giovanni Franzoni e decimo per Hannes Zingerle con 94 punti.
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omani la Polisportiva Alpe Cimbra, in collaborazione con Apt Alpe Cimbra e Folgaria Ski concede il bis, con un altro gigante sulla pista Salizzona. Prima manche alle ore 9.30, seconda alle 12.30. Entrambe in diretta streaming sul canale youtube sportcultuawebtv. Semyel Bissig a nozze

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.