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Sestriere, nevicata più forte del previsto, ma…

Doveva essere poco più di una spolverata, invece a Sestriere la nevicata si è rivelata più forte del prevista, ma… ce la faranno! Centinaia di uomini si sono armati di pale e impermeabili e hanno iniziato a spalare fin dai primi fiocchi.

Senza mai fermarsi un attimo e con un gioco di squadra formidabile. Verso mezzanotte la nevicata sembrava essersi placata, invece poi ha ripreso e alla fine sulla Kandahar Giovanni Alberto Agnelli si sono depositati 35-40 centimetri di fresca.

Una vera disdetta. La pista era uno spettacolo forse come mai lo era stata prima. È stata barrata più di una volta e opportunamente mossa per creare massima intensità d’azione in gara. Il pendio non è terribile, non ci sono ripidi da far scattar scintille dalle lamine, ma la conformazione del terreno non è regolare.

Insomma bisogna lavorare molto sugli sci per creare la giusta azione. Ora bisognerà vedere cosa le atlete troveranno sotto i piedi. 40 centimetri sono tanti per essere tolti completamente. Sotto il duro c’è ma appena si perderà un po’ la linea potrebbero essere dolori.

Fortunatamente la prima manche sarà alle ore 11:00, rispetto allo standard che prevede l’inizio della gara alle 10:00. E possiamo assicurare che per gli uomini di pista avere un’ora in più vale tantissimo.

La seconda manche è invece prevista per le ore 14:05

 

 

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.