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SG Bad Kleinkirchheim: Federica Brignone, che perla!

Su una pista difficilissima (non per niente si chioama Franz Klammer!), con un fondo duro e faticoso e linee davvero impegnative da tenere, Federica Brignone ha colto forse la vittoria, la settima, col valore  tecnico più elevato della sua carriera. Ha avuto un coraggio incredibile e non ha evitato di sfidare traiettorie che avrebbero potuto anche mandarla fuori. Ha condotto una gara sempre al limite del possibile, atteggiamento che solo chi ha una voglia matta di vincere decide di assumere, prendendosi tutti i rischi del caso. Mai una curva in difesa con con un atteggiamento passivo, mai lo sci di traverso ma sempre con le spatole verso il basso per creare e mantenere alta la velocità. Grande, grandissima, anche in virtù di una Lara Gut che è tornata sui suoi soliti standard. Ma l’elevetica è dietro di 18/100 dopo essere stata in testa fino all’ultima porta, quella che ha infilato col braccio sinistro e che per poco no

L’azione di Federica Brignone

n la faceva roteare come una trottola. Cornelia Hutter, che ha affrontato la diagonale a metà percorso in maniera geniale, le ha fatte tremare un po’ ma nella seconda parte si è insaccata un paio di volte e alla fine ha superato il traguardo con 46 centesimi di ritardo. La francese Tiffany Gauthier ha buttato via il primo podio della carriera nel finale dopo essere transitata a metà pista con un vantaggio di 14/100. Brava comunque a rimanere davanti a Tina Weirather, settima e forse un po’ deludende, poiché in queste condizioni solitamente sa esprimersi molto meglio. 1″24 il ritardo da Fede, gap che sale a +1″43 in corrispondenza del nome di Lindsey Vonn, nona e in difficoltà nei tratti più tosti.
Prima della discesa di Anna Veith, la gara è stata interrotta a lungo per consentire agli addetti di sistemare una porta in vista del traguardo. La neve ha ceduto e si è reso necessario bagnare e salare e quindi attendere la reazione. Dopo la discesa di altre tre atlete, col numero 21, ancora uno stop il che ha fatto temere che la gara potesse anche essere fermata prima del numero minimo legale di discese, 30 atlete. Fortunatamente la gara è ripresa.
Ma le belle notizie per l’Italia non sono finite con la vittoria di Federica: dobbiamo gioire per la performance di Nadia Fanchini, quinta a +0.98. Era da tempo che la bresciana non affrontava una gara con tale impeto. Un pensiero alla sorella Elena e quel forte abbraccio che Federica le ha dedicato non senza lacrime.

Alle spalle dell’Azzurra, l’austriaca Tamara Tippler, molto veloce nel tratto iniziale. Non come Nicol Delago, la più rapida di tutte (-25/100), ma poi quella diagonale presa male e l’out inevitabile. Decimo posto per Sofia Goggia, partita con il numero 1. Troppi errori commessi ed è incredibile che sia riuscita a entrare nelle dieci con tutto quello che ha combinato. Sofi ha il grande pregio di sapere sempre e comunque fare velocità e nel tratto finale è andata come un treno. Peccato per la prima parte. Alle sue spalle Johanna Schnarf, anche lei poco incisiva nei tratti più tencici. A oltre due secondi inceve Anna Hofer. Peccato per Marta Bassino uscita quando stava per realizzare un tempo da prime dieci. Anche lei, nel passaggio più volte sistemato dagloi addetti ai lavori, si è disunita e non ha tagliato il traguardo. Errore grave, anche per Verena Stuffer commesso nel tratto centrale: il ritardo è di +3″46. Out anche Federica Sosio.
Per Federica Brignone si tratta della settima vittoria in Coppa del Mondo, la seconda iun superG. I podio sono 21 (6 secondi posti, 8 terzi)

Classifica finale

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 9 BRIGNONE Federica

ITA

1:09.80
2 7 GUT Lara

SUI

1:09.98 +0.18
3 13 HUETTER Cornelia

AUT

1:10.26 +0.46
4 14 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:10.69 +0.89
5 18 FANCHINI Nadia

ITA

1:10.78 +0.98
6 23 TIPPLER Tamara

AUT

1:10.90 +1.10
7 5 WEIRATHER Tina

LIE

1:11.04 +1.24
8 26 HAASER Ricarda

AUT

1:11.15 +1.35
9 2 VONN Lindsey

USA

1:11.23 +1.43
10 6 SCHEYER Christine

AUT

1:11.29 +1.49
10 1 GOGGIA Sofia

ITA

1:11.29 +1.49
12 8 SCHNARF Johanna

ITA

1:11.51 +1.71
13 15 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:11.71 +1.91
14 16 GISIN Michelle

SUI

1:11.81 +2.01
15 17 VEITH Anna

AUT

1:11.84 +2.04
16 10 HAEHLEN Joana

SUI

1:11.92 +2.12
17 11 VENIER Stephanie

AUT

1:12.04 +2.24
18 19 WORLEY Tessa

FRA

1:12.09 +2.29
19 20 SUTER Corinne

SUI

1:12.11 +2.31
20 24 HOFER Anna

ITA

1:12.15 +2.35
21 29 GAUCHE Laura

FRA

1:12.17 +2.37
22 12 FLURY Jasmine

SUI

1:12.27 +2.47
23 44 PIOT Jennifer

FRA

1:12.33 +2.53
24 46 LEDECKA Ester

CZE

1:12.42 +2.62
25 21 MIRADOLI Romane

FRA

1:12.44 +2.64
26 43 JOHNSON Breezy

USA

1:12.57 +2.77
27 48 HOERNBLAD Lisa

SWE

1:12.65 +2.85
28 28 NUFER Priska

SUI

1:12.70 +2.90
29 4 ROSS Laurenne

USA

1:13.19 +3.39
30 45 STUFFER Verena

ITA

1:13.28 +3.48
31 27 MCKENNIS Alice

USA

1:13.32 +3.52
32 30 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:13.46 +3.66
33 25 WILES Jacqueline

USA

1:14.26 +4.46
34 32 COOK Stacey

USA

1:14.43 +4.63
35 35 REMME Roni

CAN

1:14.76 +4.96
36 53 PALLAS Carmina

AND

1:17.27 +7.47
33 MANCUSO Julia

USA

DNS
52 IVARSSON Lin

SWE

DNF
51 WEIDLE Kira

GER

DNF
49 GRENIER Valerie

CAN

DNF
47 SOSIO Federica

ITA

DNF
42 BASSINO Marta

ITA

DNF
41 TOMMY Mikaela

CAN

DNF
40 COLETTI Alexandra

MON

DNF
39 BARTHET Anne-Sophie

FRA

DNF
38 ORTLIEB Nina

AUT

DNF
37 WENIG Michaela

GER

DNF
36 KOPP Rahel

SUI

DNF
34 MANGAN Patricia

USA

DNF
31 FEST Nadine

AUT

DNF
22 DELAGO Nicol

ITA

DNF
3 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

DNF
50 MIKLOS Edit

HUN

DSQ

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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