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SG Beaver Creek: Odermatt spera ma Kilde lo batte ancora!

SG Beaver Creek: Odermatt spera ma Kilde lo batte ancora!
Seduto sulla poltroncina del leader, dopo aver visto i parziali di Kilde praticamente uguale ai suoi, per un attimo ha sperato che la fortuna giocasse in suo favore. Poi Marco Odermatt ha dovuto arrendersi quando gli Atomic di Kilde hanno superato il traguardo due decimi prima di lui! E così Aleksander Aamodt, con una splendida doppietta, va sul 3 a 1! Vittoria tutta meritata, perché nel tratto finale è stato più composto del fenomeno elvetico ed è stato sufficiente per guadagnare quel tanto per conquistare l’ennesima vittoria. Con tutto l’entusiasmo del pubblico di Beaver Creek, numeroso anche per questo super G. Che è senz’altro uno dei più difficile e spettacolari del circuito, perché riassume perfettamente le caratteristiche delle specialità.

È bellissimo rivedere sul podio Alexis Pinturault che nella prima parte ha sciato in maniera fantastica: deciso, rapido nei cambi e con un grande pelo! Significa che sto entrando in forma e allora occhio nelle prove tecniche! Un solo decimo in più di Odermatt, ma 25 in meno di Gino Caviezel, uno dei migliori nella parte alta.

Al quinto posto un altro straordinario atleta norvegese: Atle McGrath, al suo primo superG in carriera! E il suo gemello Lucas Braathen è dietro di un pelo al settimo posto. Non ci sono parole per descrivere il “pelo” e la tecnicità di questi due atleti. Giovanni Franzoni stava per imitarli e chissà, forse poteva anche fare meglio perché quel 52″58 era a soli 32/100 da Kilde. Poi, lasciando andare giù le punte al massimo ha allargato un po’ troppo la linea ed è letteralmente esploso nell’ultimo dosso in vista del traguardo. Una gran botta e il braccio destro dolorante. Si spera non ci sia niente di grave anche se il gioiellino bresciano è uscito dal parterre con una smorfia di dolore abbastanza eloquente.

Austriaci col muso oggi, perché il migliore è Raphael Haaser, quinto a 74 centesimi, mentre Kriechmayr e Mayer non sono mai stati al pari dei vincitori finendo, rispettivamente, nono e decimo. Chi proprio ancora non c’è è Beat Feuz che anche oggi non riesce a incidere con un ritardo di quali due secondi.

Un’altra prova negativa per Dominik Paris. Sulle neve nord americane non è riuscito a trovare il feeling. Ha sciato male, con fatica, senza fiducia e probabilmente con set up poco idonei a questi terreni. Forse non lo abbiamo mai visto sciare con tanta incertezza. Ma non c’è da farne un dramma: Domme è un campione e sulle piste europee ritornerà senz’altro il “gigante” che conosciamo. Niente da fare anche per Christof Innerhofer (+2″87) che ha commesso troppi errori nell’interpretazione delle linee. Così il migliore dei nostri è Mattia Casse, bravo in alto, meno efficace in basso, e il suo ritardo è di 1″59 che equivale alla 19esima piazza. Indietro anche Matteo Franzoso: +2″64. Gugu Bosca stava sciando bene fin quando ha sollevato verso la luna lo sci destro con successiva frenatona per rimanere in linea: +1″99, ovvero trentesima posizione. Marsaglia si difende solo nella prima parte, poi accumula un sacco di decimi di ritardo e finisce fuori dai punti: +2″10. Anche Nicolò Molteni non incide: +4″31.

in aggiornamento

La Classifica

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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