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SG Cortina: Goggia… e sono cinque!

Se ieri il destino ci aveva messo del suo, con quei 5 centesimi a dividerla dalla vittoria andata a Lara Gut, oggi il secondo posto di Sofia Goggia è stato determinato esclusivamente da una prova superlativa di Ilka Stuhec alla sua prima vittoria in superG. Sofia è stata davanti per tutta la gara, ma la slovena nell’ultimo tratto è riuscita a trovare la linea migliore per affrontarlo con la massima velocità. Può anche essere che lei, partita con l’1 abbia beneficiato di una neve più veloce nel tratto conclusivo considerando le alte temperture. E’ stato così per tutte, è stato così anche per Sofia, ancora una volta strepitosa nella sua azione. Un’attaccante nata, sempre disposta a prendersi ogni rischio, è transitata al penultimo intermedio con un buon vantggio, 16/100 registrando la punta massima di velocità. Ma su quel penultimo salto è arrivata anche lei, come tutti, troppo lunga (pericolosissimo presentatàrm) perdendo accelerazione per lo schuss finale, dove ha rimediata poco più di 4 decimi, per un gap conclusivo di 31 centesimi. Complimenti a Sofi e complimenti a Ilka che ra si è messa ad andare anche in superG. La slovena Ilka Stuhec conquista l’Olympia delle Tofane in una tracciato moto simile alla discesa di ieri. Identico tranne le prime due curve, quindi molto veloce. Dove si è ben trovata anche  Anna Veith che già ieri avevamo visto cambiare completamente marcia rispetto alle prime gare precedenti. Un terzo posto che rende felice l’intero Circo Bianco. Non è tornata come Lindsey Vonn, ma un terzo posto è un risultato stratosferico per lei. Ilka Stuhec si è trovata a meraviglia in un superG così veloce. Non ha sbagliato nulla e nei punti cruciali: Scarpadon e grande curva, ha fatto la differenza. Imbattibile nell’ultima parte perché ha saputo entrare sul piano finale con la massima velocità possibile. Lara Gut in realtà ha quasi subito avuto mezzo secondo di vantaggio su di lei, ma poi sul penultimo salto è arrivata in completa rotazione per aver colpito vuolentemente il palo precentente perdendo completamente l’equilibrio. Ha rimediato una grande botta sulla coscia e sul braccio. Si è rialzata, ha recuperto il traguardo, ma poi si è accasciata al suolo. Dovrebbe essere solo un colpo. Speriamo bene. Anna Veith ha però quasi visto sfumare il sogno di tornare sul podio quando, col 31, è piombata sul traguardo come una iena Mikaela Shiffrin, incredibilmente quarta a 3 centesimi da Anna, pur senza aver fatto alcuna prova in discesa. Non ci sono parole per descrivere la grandiosità di questa straordinaria atleta. E’ arrivata qui nel tentativo di limare il logico svantaggio di punti che avrebbe patito nei confronti di Lara Gut e invece ne ha tratto vantaggio, portanto l’elvetica ancora a 30 punti.  Al quinto posto Viktoria Rebensburg che ha tenuto il passo di Ilka ma poi, anche lei, come tutte, ha preso quasi tutto il distacco negli ultimi 400 metri di pista per finire a 81/100 dal vertice, a 11/100 da Anna Veith. Tra le big, Lindsey Vonn non ha disegnato una delle sue migliori gare, mentre Tina Weirather fino a metà gara è rimasta in lizza per un posto dle podio, fino a perdere anche lei troppo nell’ultima parte.

Tra le migliori l’austriaca Stephanie Venier, sesta e Kajsa Kling, nona e in progressivo recupero verso l’eccellenza.

Le Azzurre
Ancora una buona prova per  Elena Curtoni, ottima a soli 48centesimi dal terzo posto di Viktoria Rebensburg. Troppo lenta nel tratto finale, bravissima fino a quel punto, dove comunque quasi tutte le topo player hanno saputo contener eil distacco dalla slovena. Terza delle azzurre Federica Brignone, a +1″54: ha scito tecnicamente bene ma non ha ancora risolto i problemi sui tratti di scorrevolezza dove prende ancora troppo tempo. Abituarsi a mollare gli spigoli, pe runa gigantista, non è così semplice. Alle sue spalle Verena Stuffer che sicuramente non sarà felice di questo week end, dopo avere riscontrato ottime sensazione nei giorni di prova. Incollata a lei, Johanna Schnarf che invece avrebbe potuto essere migliore su un percorso che si addiceva alle sue caratteristiche. Nelle venti la solita Francesca Marsaglia, bellissima da vedere grazie a un’azione costruita sulla grinta e la potenza, ma che rimane troppo in curva a danno della socrrevolezza. Alle sue spalle una sorprendente Marta Bassini, 23esima sempre più in confendeza con la velocità. Più indietro Elena Fanchini a +2″75. Ancora più indietro Nicol Delago che non si è trovata a suo agio su un percorso forse poco adatto a lei: +3″73 il ritardo, sei decimi più lenta di Anna Hofer (+3″14)

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 1 STUHEC Ilka

SLO

1:19.81
2 20 GOGGIA Sofia

ITA

1:20.12 +0.31
3 4 VEITH Anna

AUT

1:20.51 +0.70
4 31 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:20.54 +0.73
5 15 REBENSBURG Viktoria

GER

1:20.62 +0.81
6 3 VENIER Stephanie

AUT

1:20.71 +0.90
7 13 WEIRATHER Tina

LIE

1:20.79 +0.98
8 11 CURTONI Elena

ITA

1:20.99 +1.18
9 17 KLING Kajsa

SWE

1:21.04 +1.23
10 19 ROSS Laurenne

USA

1:21.13 +1.32
11 8 WORLEY Tessa

FRA

1:21.23 +1.42
12 9 VONN Lindsey

USA

1:21.24 +1.43
13 28 PUCHNER Mirjam

AUT

1:21.30 +1.49
14 10 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:21.32 +1.51
15 29 HAASER Ricarda

AUT

1:21.35 +1.54
15 5 BRIGNONE Federica

ITA

1:21.35 +1.54
17 48 STUFFER Verena

ITA

1:21.37 +1.56
18 12 SCHNARF Johanna

ITA

1:21.54 +1.73
19 6 TIPPLER Tamara

AUT

1:21.55 +1.74
20 42 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:21.60 +1.79
21 40 WILES Jacqueline

USA

1:21.67 +1.86
22 18 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:21.71 +1.90
23 56 BASSINO Marta

ITA

1:21.88 +2.07
24 49 JOHNSON Breezy

USA

1:21.94 +2.13
25 54 BRUNNER Stephanie

AUT

1:21.99 +2.18
26 32 FLURY Jasmine

SUI

1:22.06 +2.25
27 27 HAEHLEN Joana

SUI

1:22.09 +2.28
28 2 SUTER Fabienne

SUI

1:22.12 +2.31
29 30 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:22.17 +2.36
29 16 SUTER Corinne

SUI

1:22.17 +2.36
31 43 WENIG Michaela

GER

1:22.33 +2.52
32 21 PIOT Jennifer

FRA

1:22.35 +2.54
33 26 NUFER Priska

SUI

1:22.42 +2.61
34 25 COOK Stacey

USA

1:22.48 +2.67
35 37 CRAWFORD Candace

CAN

1:22.51 +2.70
36 44 DUERR Lena

GER

1:22.56 +2.75
36 24 FANCHINI Elena

ITA

1:22.56 +2.75
38 55 GISIN Michelle

SUI

1:22.60 +2.79
39 35 GAUCHE Laura

FRA

1:22.61 +2.80
40 23 MIRADOLI Romane

FRA

1:22.77 +2.96
41 22 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:22.88 +3.07
42 45 TVIBERG Maria Therese

NOR

1:22.91 +3.10
43 41 HOFER Anna

ITA

1:22.95 +3.14
44 36 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

1:22.96 +3.15
45 39 SMITH Leanne

USA

1:23.03 +3.22
46 34 FEIERABEND Denise

SUI

1:23.18 +3.37
47 51 WEIDLE Kira

GER

1:23.19 +3.38
48 53 PROKOPYEVA Aleksandra

RUS

1:23.39 +3.58
49 50 DELAGO Nicol

ITA

1:23.54 +3.73
50 33 MARNO Anna

USA

1:23.77 +3.96
51 38 PELLISSIER Marion

FRA

1:24.49 +4.68
52 57 KLICNAROVA Pavla

CZE

1:25.05 +5.24
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MON

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USA

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52 MERRYWEATHER Alice

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SUI

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14 GOERGL Elisabeth

AUT

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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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