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SG Crans M.: Tina e qualche sorpresa

In una gara dove contavano più le linee della velocità. Tina Weirtaher ha colto una splendida vittoria, la nona in carriera, la settima in superG. Ma quando ci sono queste condizioni di pista se non è imbattibile ci va sempre molto vicina. L’atleta del Liechtensetein ha avuto la meglio su Anna Veith, staccata di 36 centesimi, persi tutti nell’ultima curva con salto, dove ha perduto ben più del distacco maturato al traguardo. A parte l’onore del secondo posto, l’austriaca può essere ormai certa di aver ritrovato quel posto di protagonista che aveva lasciato qualche infortunio fa… I giochi per il podio sembravano finiti, ma col 31 di pettorale è scesa Wendy Holdener che non era mai andata oltre il 19esimo posto in carriera in questa specialità. Invece accade la magia: linee splendide, velocità incredibile e il cronomtertio che si ferma a +38/100 dalla leadership e a soli 2 dal tempo di Anna Veith. Chi ci ha rimesso il sorriso? Federica Brignone e Michelle Gisin che erano appaiate al terzo posto.  Federica Brignone  ha perso la gara nel tratto centrale, dove ci si doveva affidare alla massima scorrevolezza, suo piccolo neo. Poi, dove bisognava sciare con intellegienza tecnica, ha recuperato ciò che aveva perso meritando il risultato. E’ andata così… peccato, ma bene comunque. Non ce l’avrebbe probabilmente fatta, ma Sofia Goggia dove molte hanno sbagliato, ovvero nella curva finale con salto,  ha perso troppo tempo: linea sbagliata e frenatona per stare dentro alla porta. Peccato perché fino a metà pista era in lizza per la vittoria. Federica condivide la quarta piazza con l’elvetica Michelle Gisin, in stato di grande grazia ed euforia. L’oro vinto a PyeongChang in combinata continua a darle una carica in più e a disegnare con previsione le linee. Brava! Fuori dai premi, dunque, anche Lara Gut che troppo spesso quest’anno ha sfiorato il podio. Ma anche oggi deve solo fare mea culpa per aver deciso di sciare senza scioltezza e col piede sempre in gestione. Si scia così quando manca la totale sicurezza.
Un po’ di delusione per la norvegese Ragnhil Mowinckel, scivolata nelle retrovie. Decisamente favorevole invece questa gara per le austriache che hanno ritrovato anche Christine Scheyer, addirittura davanti a Tina all’ultimo intermedio. Poi, come è capitato a diverse atlete, ha lasciato sulla neve qualche grattatina di troppo che non ha reso totalmente giustizia alla sua splendida discesa: sesto posto!

Johanna Schnarf ha buttato via un podio quasi certo. E’ rimasta a contatto col miglior tempo di Tina Weirather fino all’ultimo intermedio, poi nel tratto conclusivo ha rimediato sei decimi pur senza commettere errori evidenti. Sci di traverso in un paio di occasioni e ciao. Peccato perché aveva sciato davvero alla stra grande fino ai primi 50 secondi. E peccato perché se la stava giocando nella classifica di specialità ma ora il distacco sembra eccessivo. Bravissima Marta Bassino, che gara dopo gara si avvicina sempre più v erso l’eccellenza anche in superG: quindicesimo posto per la piemontese, ma ciò che bisogna vedere e annotare è il distacco: +0,96 da Weirather, a 1 centesimo da Sofia. Gara da dimenticare invece, per Nadia Fanchini che è sembrata un po’ stanca anche di testa. Lei certe linee non le sbaglia mai, anzi… oggi ne ha azzeccate poche. Fuori dalle trenta Federica Sosio e a 51″,85 dal tempo di Tina, Verena Stuffer. Calma, calma, un motivo c’è! L’annunciato ritiro si è tradformato per l’atleta altoatesina, quindi anni di Coppa del Mondo, per una passerelle in pista dove ad attenderla, disseminati sul percorso c’erano i suoi tecnici. Poi al traguardo tutte le Azzurre ad abbracciarla e innaffiarla con le bollicine. Un grazie grande così Verena…

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 WEIRATHER Tina

LIE

1:02.17
2 3 VEITH Anna

AUT

1:02.53 +0.36
3 31 HOLDENER Wendy

SUI

1:02.55 +0.38
4 13 BRIGNONE Federica

ITA

1:02.68 +0.51
4 11 GISIN Michelle

SUI

1:02.68 +0.51
6 28 SCHEYER Christine

AUT

1:02.74 +0.57
7 5 GUT Lara

SUI

1:02.76 +0.59
8 23 BRUNNER Stephanie

AUT

1:02.85 +0.68
9 4 HAEHLEN Joana

SUI

1:02.94 +0.77
10 9 SCHNARF Johanna

ITA

1:02.98 +0.81
11 17 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:03.03 +0.86
12 19 HUETTER Cornelia

AUT

1:03.04 +0.87
13 25 NUFER Priska

SUI

1:03.08 +0.91
14 47 DORSCH Patrizia

GER

1:03.10 +0.93
15 15 GOGGIA Sofia

ITA

1:03.12 +0.95
16 37 BASSINO Marta

ITA

1:03.13 +0.96
17 46 WEIDLE Kira

GER

1:03.15 +0.98
18 36 WENIG Michaela

GER

1:03.20 +1.03
19 41 PFISTER Meike

GER

1:03.23 +1.06
20 1 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:03.24 +1.07
21 35 LIE Kajsa Vickhoff

NOR

1:03.28 +1.11
22 29 DELAGO Nicol

ITA

1:03.35 +1.18
23 22 MCKENNIS Alice

USA

1:03.41 +1.24
24 33 FEST Nadine

AUT

1:03.42 +1.25
24 20 FLURY Jasmine

SUI

1:03.42 +1.25
26 18 TIPPLER Tamara

AUT

1:03.46 +1.29
27 27 GAUCHE Laura

FRA

1:03.47 +1.30
28 12 VENIER Stephanie

AUT

1:03.53 +1.36
29 8 HAASER Ricarda

AUT

1:03.56 +1.39
30 30 MIRADOLI Romane

FRA

1:03.66 +1.49
31 44 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

1:03.67 +1.50
32 10 FANCHINI Nadia

ITA

1:03.78 +1.61
33 2 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:03.87 +1.70
34 26 JOHNSON Breezy

USA

1:03.89 +1.72
35 21 HOFER Anna

ITA

1:03.96 +1.79
35 14 SUTER Corinne

SUI

1:03.96 +1.79
37 24 PIOT Jennifer

FRA

1:04.00 +1.83
38 49 SOSIO Federica

ITA

1:04.09 +1.92
39 34 HOERNBLAD Lisa

SWE

1:04.12 +1.95
40 32 VLHOVA Petra

SVK

1:04.15 +1.98
41 6 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:04.18 +2.01
42 42 FERK Marusa

SLO

1:04.19 +2.02
43 39 FEIERABEND Denise

SUI

1:04.37 +2.20
44 45 PASLIER Esther

FRA

1:04.49 +2.32
45 16 ROSS Laurenne

USA

1:04.64 +2.47
46 53 BUCIK Ana

SLO

1:04.78 +2.61
47 54 BROWN Cara

GBR

1:04.95 +2.78
48 55 SIMARI BIRKNER Macarena

ARG

1:05.49 +3.32
49 50 IGNJATOVIC Nevena

SRB

1:05.50 +3.33
50 40 MERRYWEATHER Alice

USA

1:05.55 +3.38
51 48 STUFFER Verena

ITA

1:54.02 +51.85
52 IVARSSON Lin

SWE

DNF
51 PAULATHOVA Katerina

CZE

DNF
43 GROEBLI Nathalie

SUI

DNF
38 COLETTI Alexandra

MON

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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