Gare

SG Kitzbuehel: Paris se l’è mangiato!

Chi ha avuto la possibilità di vedere la gara ha potuto verificare, pur senza essere in possesso di una conoscenza tecnica sopraffina, che la prova di Dominik Paris sarebbe stata premiata con la vittoria. Perché questo superG se l’è mangiato con un’azione di forza, potenza e volontà assolutamente evidente. Soprattutto nella parte finale, dove vinceva il coraggio. Il coraggio di buttare giù le punte rispondendo alle sollecitazioni di un terreno in contropendenza, infarcito di mini gobbe, il tutto condito da una velocità sui 140 km/h.
Dome ha portato a casa la sua prima vittoria in carriera in superG per soli 6 centesimi sull’austriaco Matthias Mayer che ha preceduto il connazionale Georg Streitberger per 28/100. Festa austriaca parzialmente rovinata perché dopo la vittoria di due anni fa conquistata da Dominik in discesa, da queste parti se lo sentono un po’ loro. Con la sua stazza, il suo sorriso e la sua simpatia ha conquistato tutti e se oggi c’è un personaggio nella velocità è proprio lui. Jansrud quest’anno ha preso l’ascensore, ma non buca lo schermo come l’Azzurro. Il campione norvegese oggi non ha dato il meglio di sè, concludendo al settimo posto, dietro anche a Theaux, quarto, Weibrecht quinto e Streidinger sesto.Possiamo bearci anche per la buona prova di Christof Innerhofer che ha sciato bene con il dolore alla schiena meglio combattuto dagli antidolorifici. Ha ceduto solo nella parte finale, quella decisiva, dove ha vinto chi ha saputo rischiare di più. Lui non può dare ancora il massimo perché non si sente libero dal punto di vista fisico. Ha concluso al nono posto, ma è felice per la sua prestazione.
Il superG è valido anche per la combinata e nel pomeriggio, alle 16,15 rivedremo gli atleti impegnati in slalom. Polemiche per la scelta di far scendere gli atleti non con la lista di partenza della combinata, ma del superG. Ivica Kostelic, tornato sul podio a Wengen, è partito col 43! Carlo Janca, a +1"27, è ancora il favorito, soprattutto dopo la vittoria conseguita a Wengen, dove ha dimostrato di saperci fare anche tra i rapid Gates. Questa volta in ballo c’è anche Hirscher che ha un ritardo poco sotto i tre secondi (che rischi sui salti!). Anche Pinturault è messo abbasatanza bene. I nostri invece non saranno della partita: meglio riposare in vista della discesa di domani che fare le "ballerine" tra i rapid gates. 

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 16 PARIS Dominik

 

ITA

1:09.99  
2 20 MAYER Matthias

 

AUT

1:10.05 +0.06
3 13 STREITBERGER Georg

 

AUT

1:10.33 +0.34
4 27 THEAUX Adrien

 

FRA

1:10.50 +0.51
5 15 WEIBRECHT Andrew

 

USA

1:10.56 +0.57
6 18 STRIEDINGER Otmar

 

AUT

1:10.67 +0.68
7 21 JANSRUD Kjetil

 

NOR

1:10.77 +0.78
8 17 KUENG Patrick

 

SUI

1:10.80 +0.81
9 11 INNERHOFER Christof

 

ITA

1:10.82 Tags

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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