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SG Lake Louise: Jansrud è tornato!

Norvegia-Austria 3 a 2.  Ma la Var dice 1 a 2: questione di punti di vista. La vittoria è andata a Kjetil Jansrud davanti agli austriaci Max Franz e Hannes Reichelt, poi, giù dal podio, la coppia norvegese Aleksander Aamodt Kilde e Aksel Lund Svindal. Il campione in carica del superG si è riscattato dopo l’inattesa opaca discesa di ieri. Kjetil in genere parte subito alla grande e il risultato di oggi lo conferma. Così come è chiaro che in discesa non è salito sul podio per puro caso. Diciamo che è stato l’atleta che ha sbagliato di meno su un tracciato ben disegnato, proprio dall’allenatore norvegese (Reto Nydegger). Sempre presente sugli sci e mai in balia delle linee che ha saputo disegnare col giusto anticipo. Max Franz sembrava avviato verso una buona posizione, invece si è ritrovato nella piazza d’onore a festeggiare, grazie a una parte conclusiva formidabile, seppur non visibile a occhio nudo. Non che Hannes Reichelt sia stato da meno: in alcuni tratti è stato esaltante per la scelta delle linee. Ma si sa, lui in questo è maestro, anche se poi in un paio di occasioni ha patito i dossi che gli hanno fatto perdere la gara per 32 centesimi. Nove in meno di Kilde che sembrava avviato verso un testa a testa col compagno di squadra, prima di commettere un errore decisamente grave. Stupisce averlo visto così in alto in classifica. A 52 centesimi dalla vittoria e a soli 11 dal terzo posto, Svindal, autore di una seconda parte straordinaria. Il ritardo maggiore lo ha accumulato nel primo tratto privo di apparenti difficoltà. terzo ieri, quinto oggi… secondo noi è strafelice!
Del podio della discesa nessuno è riuscito a ripetersi: Matthias Mayer , ieri secondo, è uscito, scivolando sull’interno nel passaggio che ha messo in crisi un po’ tutti. L’elvetico Beat Feuz, ha sbagliato totalmente gara: troppe curve e linee da cesellare per lui, gemnio della pura scorrevolezza.

ITALJET
Non è che se non arriva il podio dev’essere per forza un disastro. Se guardiamo il gioco di squadra c’è da essere soddisfatti. Non siamo la Norvegia, ma ne abbiamo tre nei primi dieci. E’ andata così:
Christof Innerhofer
ne ha combinate di tutti i colori, tuttavia ha saputo far scorrere al massimo gli sci, nonostante il tipo di neve e i numerosi tratti di media pendenza della pista non abbiamo esaltato le sue caratteristiche. Ha comunque tagliato a 1″05 da Kjetil in sesta posizione. Applauso please!

L’errore di Christof Innerhofer

Dominik Paris gli è stato quasi sempre davanti, ma è bastata una curva presa male per prenderle al traguarlo dal compagno di squadra. Ha concluso immediatamente alle spalle di Inner, ma a parte questo, può essere contento rispetto alla discesa di ieri. Morale ritrovato?

Peter Fill non ha saputo ripetere l’ottima discesa di ieri, macchiata da due errorini che gli hanno tolto la gioia del podio. Oggi, ottavo, ha forse patito le non chiare condizioni di visibilità, con quel lieve venticello e quel leggero nevischio a togliergli sicurezza.

Dopo il pettorale 24 Andrew Welbrecht la gara è andata avanti un po’ a singhiozzo per l’aumentare della nevicata e del vento a fare da mulinello. In quelle condizioni, impossibile fare risultato. I tempi si sono alzati di default anche dinnanzi a discese condotte senza errori gravi (come il tedesco Dressen)

CLASSIFICA PROVVISORIA DOPO I PRIMI 30

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 JANSRUD Kjetil

NOR

1:30.76
2 17 FRANZ Max

AUT

1:31.04 +0.28
3 5 REICHELT Hannes

AUT

1:31.08 +0.32
4 9 KILDE Aleksander Aamodt

NOR

1:31.17 +0.41
5 15 SVINDAL Aksel Lund

NOR

1:31.28 +0.52
6 2 INNERHOFER Christof

ITA

1:31.81 +1.05
7 3 PARIS Dominik

ITA

1:31.86 +1.10
8 13 FILL Peter

ITA

1:31.91 +1.15
9 14 KRIECHMAYR Vincent

AUT

1:31.92 +1.16
10 16 FERSTL Josef

GER

1:31.93 +1.17
11 8 COOK Dustin

CAN

1:32.00 +1.24
12 19 FEUZ Beat

SUI

1:32.11 +1.35
13 23 TUMLER Thomas

SUI

1:32.12 +1.36
14 26 DRESSEN Thomas

GER

1:32.14 +1.38
15 20 THEAUX Adrien

FRA

1:32.16 +1.40
16 12 GANONG Travis

USA

1:32.21 +1.45
17 30 WALDER Christian

AUT

1:32.26 +1.50
18 6 KLINE Bostjan

SLO

1:32.51 +1.75
19 21 BIESEMEYER Thomas

USA

1:32.76 +2.00
20 24 WEIBRECHT Andrew

USA

1:32.79 +2.03
21 22 CATER Martin

SLO

1:32.87 +2.11
22 10 SANDER Andreas

GER

1:32.90 +2.14
23 28 SEJERSTED Adrian Smiseth

NOR

1:32.93 +2.17
24 4 CAVIEZEL Mauro

SUI

1:33.03 +2.27
25 27 BAUMANN Romed

AUT

1:33.06 +2.30
26 29 MUZATON Maxence

FRA

1:33.41 +2.65
27 25 SCHWEIGER Patrick

AUT

1:33.60 +2.84
28 18 OSBORNE-PARADIS Manuel

CAN

1:34.34 +3.58
31 WEBER Ralph

SUI

Next
11 GUAY Erik

CAN

DNS
1 MAYER Matthias

AUT

DNF


About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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