Gare

SG Lake Louise: Odermatt di un altro pianeta, Kilde gli tiene testa ma cede nel finale

SG Lake Louise: Odermatt di un altro pianeta, Kilde gli tiene testa ma cede nel finale.
Vittoria senza discussioni per Marco Odermatt che merita i 100 punti del superG di Lake Louise. L’elvetico ha compiuto un’opera d’arte tecnica, una vera delizia per i cultori della velocità. Aleksander Aamodt Kilde gli è stato dietro, a tratti anche davanti, fin quanto ha potuto. Nell’ultima parte ha alzato bandiera bianca, allargando forse un po’ troppo la linea che immetteva sullo schuss finale. È lì che ha rimediato gran parte di quei 37 centesimi che li dividono al traguardo.

Anche Matthias Mayer ha dato il massimo, facendo ricorso al suo proverbiale senso delle linee e più di così era davvero difficile da pretendere, perché quei due là davanti fanno proprio un altro sci. Così si è dovuto accontentare del terzo posto distante 78/100 da Marco. Aggiungi otto centesimi al suo tempo e ti fermi a Vincent Kriechmayr, ma avrebbe potuto sfilare il podio al compagno di velocità, se non avesse sporcato eccessivamente un passaggio nella parte centrale.

Gli altri sono molto distanti: Sander/Bailet (quinti a pari merito), Hemetsberger, Allegre, Rogentin, Crawford e  Pinturault, separati tra loro da 25/100. Tra questi il francese Bailet può recriminare quell’errore commesso verso la fine della gara senza il quale avrebbe senz’altro preso il posto di Mayer.

In casa italia si festeggia la performance di Guglielmo Bosca, capace di far segnare l’11esimo tempo a +1″36 da Odermatt, col 44 di pettorale. Un risultato che fa ben sperare per il futuro.

Significativo l’ultimo tratto di gara dove è riuscito a rosicchiare un decimo al vincitore col miglior parziale! Dopo di lui anche Hemetsberger ha fatto il colpaccio finendo la sua gara al settimo posto!

Dominik Paris, 18esimo a +1″64. Ha sbagliato anche lui ma è piaciuto l’atteggiamento. Il suo fisicone non gli consente, forse, di essere plastico nei movimenti come Odermatt, ma è sempre stato sugli sci, reattivo e pronto a correggere le linee. Il problema subentra quando le correzioni sono troppe! Ha fatto gara parallela Christof Innerhofer (24°) appena 17 centesimi più lento di Domme. È bastato sbagliare un passaggio per mandare alla malora un risultato migliore. Più sfortunato Mattia Casse (27°)perché con la sua discesa la visibilità, già precaria, ha iniziato a diventare appena, appena accettabile. Non giustifica il ritardo di quasi 2 secondi, ma è chiaro che se non vedi bene a certe velocità, scatta una sorta di protezione automatica e l’istinto non ti fa sciare con fiducia. Peccato non possa entrare in classifica Giovanni Franzoni che quando taglia il traguardo è ventesimo ma poi si ferma davanti al meda screen e anche lui si accorge di essere passato in mezzo a una porta: inevitabile la squalifica. Non bene, invece Matteo Marsaglia che perde tanto tempo già ai primi rilevamenti e conclude fuori dai 30. Molteni, non ripete la bella prova di ieri perché scivola via per la tangente fortunatamente senza conseguenze

La felicità in Casa elvetica è però stata mitigata dalla spaventosa caduta di Mauro Caviezel. Sbatte un po’ troppo violentemente contro il telo di una porta al punto da perdere per un istante il controllo degli sci. Nella dinamica cade a terra con la faccia in avanti momento in cui probabilmente perde i sensi e si ferma contro le reti dopo una scivolata di una ventina di metri a peso morto.

Una scena terrificante confortata però dopo qualche istante in cui si capisce che si stava muovendo. Dopo i primi soccorsi si è addirittura alzato in piedi con il muso tumefatto. Il protocollo, in questi casi non si discute: elicottero e immediato ricovero per i controlli del caso. Si attendono notizie dalla commissione medica elvetica.

La Classifica

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

Add Comment

Click here to post a comment