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SG St. Moritz: colpi di scena e di vento!

E’ successo di tutto e di più, cosa normale quando ci sono condizioni così particolari, col vento a comandare la fortuna e la visibilità.  Viktoria Rebensburg

Viktoria Rebensburg

ha tagliato il traguardo scuotendo la testa. Poi, atleta dopo atleta, la smorfia si  è trasformata in sorriso: +0,46 Schmidhofer (qui oro ai Mondiali l’anno scorso) +0,64 Huetter, +0,78 Shiffrin, +0,97 Vonn.

Lindsey Vonn tagliato il traguardo, si è accadciata al suolo con un terribile mal di schiena. Situazione che non sembra proprio uno scherzo visto che è stata portata via in braccio, anche se prima di allontanarsi ha voluto raggoiungere la postazione di leader per stringere la mano a Jasmine Flury

Il suo allenatore aveva scelto di tracciare in maniera abbastanza filante, considerando anche le condizioni del tempo davvero al limite: nebbia, vento, visibilità ridotta ai minimi termini e nessun riferimento ai lati della pista. Tutto bene fin quando poi si è presentata al cancelletto di partenza Tina Weirather, discesa baciata dal sole e da una breve calma di vento. Brava e fortunata, la sintesi di quella che sembrava essere la sua ennesima vittoria, la nona, la settima in superG. La gara poi è proseguita non senza sussulti con la scivolata di Lara Gut

L’errore di Lara Gut

che ha fermato la sua corsa contro le reti (che paura!) fortunatamente senza conseguenze, quindi con la francese Tessa Worley, sempre più in confidenza con la velocità, e con Michelle Gisin:

L’incredulità di Michelle Gisin al traguardo

prima con 6/100 di vantaggio su Tina. Finita qui? A vedere la sua esultanza al traguardo sembrava di sì, invece… Due numeri dopo, la connazionale Jasmine Flury,  

Jasmine Flury in azione sulla pista che le ha regalato il primo successo e primo podio in carriera

approfittando di un raro momento di calma piatta, ha saputo tenere giù il crapone e a tirar fuori tutto il gran coraggio che evidentemente possiede, concludendo con 10/100 di vantaggio su Michelle. Baci e abbracci al traguardo. Poi lunga sosta per evitare che il vento non portasse via l’arco gonfiabile del traguardo, pensando alla prima vittoria in carriera della 24enne elvetica, che aveva come miglior risultato solo un quinto posto ottenuto l’anno scorso nella preolimpica di Jeongseon, quello vinto da Sofia Goggia. Che dopo la sosta forzata ha preso il via ma per pochi metri. Arrivata lunga dopo un cambio di pendenza non ha saputo reagire saltando la porta. Dopo un’eterna attesa, Nadia Fanchini, pulita, senza rischi e un ritardo logico di +2″21. Qui si ruppe il legamento, uno dei tanti! Poi Federica Brignone,

Federica Brignone in azione

splendida, fluida, sempre brava a collegare una curva all’altra. E’ stata in perfetta nel tratto più tecnico, in linea con Flury agli intermedi, per poi perdere 3 decimi nell’ultimo tratto, quello dove potevano uscire fuori le doti di chi possiede il dono della scorrevolezza. Un quarto posto (a +0,34 da Flury e a +0,18 dal podio), l’ennesimo Azzurro di questa stagione, che però rende felici. Le emozioni finisco proprio con la sua discesa perché nessun’altra ha saputo impensierire le prime posizioni. Ci ha provato Johanna Schnarf transitata al primo rilevamento con un bellissimo -11 verde. Poi sono iniziati piccoli guai nel tecnico: +0,42, +0,60 e dopo aver remato non poco sull’ultimo salto +0,68 al traguardo. Un settimo posto da applausi. Poteva essere sesta ma Anna Veith ha scelto St. Moritz per tornare a farsi vedere: ottima la sua sesta piazza, ma a parte il risultato, l’austriaca ha dimostrato di aver ritrovato il senso delle traiettorie giusto, tra l’altro in condizioni non facili. bene, la lotta nelle prossime gare, sarà più emozionante. Ha concluso quinta a 55/100 dalla vittoria.
Per la cronaca Mikaela Shiffrin ha saputo solo difendersi e forse non ha voluto rischiare considerando le condizioni. Quattordicesima al traguardo a +1″37 . Alla luce di questi risultati sarebbe interessante se domani si riuscirà a completare la combinata annullata ieri. Per mere questioni economiche questo superG non è stato considerato valido per la K, ma forse domani sarà rimesso in pista con il secondo superG già previsto qui a St. Moritz. Che pasticcio Fis!

Ranking dopo le prime 40

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 14 FLURY Jasmine

SUI

1:02.59
2 12 GISIN Michelle

SUI

1:02.69 +0.10
3 7 WEIRATHER Tina

LIE

1:02.75 +0.16
4 17 BRIGNONE Federica

ITA

1:02.93 +0.34
5 21 VEITH Anna

AUT

1:03.14 +0.55
6 1 REBENSBURG Viktoria

GER

1:03.18 +0.59
7 20 SCHNARF Johanna

ITA

1:03.27 +0.68
8 11 WORLEY Tessa

FRA

1:03.35 +0.76
9 19 SUTER Corinne

SUI

1:03.36 +0.77
10 8 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:03.52 +0.93
11 13 VENIER Stephanie

AUT

1:03.59 +1.00
12 40 KOPP Rahel

SUI

1:03.60 +1.01
13 5 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:03.64 +1.05
14 3 HUETTER Cornelia

AUT

1:03.82 +1.23
15 34 MIRADOLI Romane

FRA

1:03.86 +1.27
16 31 HOLDENER Wendy

SUI

1:03.92 +1.33
17 6 SHIFFRIN Mikaela

USA

1:03.96 +1.37
18 25 TIPPLER Tamara

AUT

1:04.00 +1.41
19 29 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:04.05 +1.46
20 35 BRUNNER Stephanie

AUT

1:04.12 +1.53
21 4 VONN Lindsey

USA

1:04.15 +1.56
22 39 GAUCHE Laura

FRA

1:04.33 +1.74
23 27 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:04.43 +1.84
24 37 HOFER Anna

ITA

1:04.52 +1.93
25 24 JOHNSON Breezy

USA

1:04.53 +1.94
26 18 ROSS Laurenne

USA

1:04.57 +1.98
27 23 NUFER Priska

SUI

1:04.65 +2.06
28 32 FEST Nadine

AUT

1:04.72 +2.13
29 16 FANCHINI Nadia

ITA

1:04.80 +2.21
30 36 MANGAN Patricia

USA

1:04.82 +2.23
31 2 SCHEYER Christine

AUT

1:04.88 +2.29
32 22 GRENIER Valerie

CAN

1:04.92 +2.33
33 10 HAEHLEN Joana

SUI

1:05.33 +2.74
34 33 COOK Stacey

USA

1:05.53 +2.94
41 WENIG Michaela

GER

Next
38 MCKENNIS Alice

USA

DNF
30 MANCUSO Julia

USA

DNF
28 HAASER Ricarda

AUT

DNF
26 WILES Jacqueline

USA

DNF
15 GOGGIA Sofia

ITA

DNF
9 GUT Lara

SUI

DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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