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SG Val d’Isère: Goggia out, ma c’è Elena Curtoni

Può sbagliare una gara, forse anche due, ma alla terza non fallisce mai. Chi se non Lara Gut, vincitrice di un gut1superG davvero impegnativo nella sua tracciatura firmto dall’austriaco Assinger (che ha tradito la sua numero uno, Cornelia Huetter) . L’elvetica è riuscita a dare un senso alla sua trasferta in Val d’Isère, visto che aveva fallito l’appuntamento con la classifica sia nella combinata alpina che nella discesa di ieri. Oggi ha avuto la meglio su Tina Weirather per 13 centesimi. Dietro la coppia di testa c’è oltre un secondo di differenza  ma noi siamo al settimo cielo perché al terzo posto troviamo a sorpresa Elena Curtoni. Davvero incredibile: le Azzurre un posto sul podio lo mettono sempre. Questa volta non c’è Sofia Goggia, uscita quando si trovava davanti a Lara per 19 centesimi, ma ritroviamo forse l’Azzurra meno in forma. Si pensava potessero attaccare il vertice Federica Brignone e Nadia Fanchini. La prima è partita davvero bene ma poi non è riuscita a tenere le linee, la seconda invece, partita con il pettorale numero 1, quindi senza riferimenti, si è accomodata in quarta posizione a soli tre centesimi da Elena. Lacrimoni per lei (ma di felicità) e sorrisi per Elena che è stata anche molto brava a non perdersi d’animo dal momento in cui le sue compagne stavano andando davvero bene e proprio lei sembrava la più indietro per quanto visto fin’ora dall’inizio della Coppa.

Una gara molto emozionante perché la tracciatura dell’allenatore austriaco ha creato un gioco altalena per tuto la gara. Soprttutto il passaggio della Bosse Emile ha tradito molte atlete che hanno fatto molta fatica a tenere la linea. Anzi, era quasi impossibile affrontarla in maniera pulita. Per cui molte atlete arrivate lì con un discreto vantaggio ha poi pagato un ritardo notevole. Lara non è stata la migliore nella prima parte ma lì ha fatto la differenza assieme a Tina Weirather. Elena Curtoni aveva addirittura mezzo secondo sulla vincitrice ma poi ha perduto un secondo dopo quel passaggio. Tutte le nostre hanno disegnato una prima parte alla grande. Fede Brignone è stata geniale, ma anche lei ci ha rimesso la pelle sulle linee della seconda metà. Frenate brusche per rimanere dentro e il tempo che se n’è andato via. Nadia Fanchini, partita con il numero uno ha corretto spesso le sue traiettorie ma non ha perso tanto perché ha raggiunto il traguardo con la forza della mente. Quella voglia di tornare sul podio a tutti i costi. Non c’è riuscita ma è bello vederla competitiva. Ha sbagliato gara anche la slovena Ilka Stuhec finita settima, alle spalle di Tessa Worley, quinta e di Stephanie Venier sesta. Dietro alla fortissima slovena, l’elvetica Joana Haehlen 1decimo più veloce di Francesca Marsaglia che ha sempre una posizione sugli sci spettacolare, tutta grinta e decisione. Ha sbagliato anche lei come il 95 per cento delle atlete ma ha dsegnato un’ottima prima parte. Alla fine Federica Brignone, con tutti quegli errori può sentirsi soddisfatta (no eh?) per essere andata a punti. E’ andata meglio a Johanna Schnarf, quattordicesima, appena davanti a Laurenne Ross, l’amercana non scesa in pista ieri per una intossicazione alimentare

Dopo le prime 40

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 7 GUT Lara

SUI

1:23.24
2 9 WEIRATHER Tina

LIE

1:23.37 +0.13
3 12 CURTONI Elena

ITA

1:24.45 +1.21
4 1 FANCHINI Nadia

ITA

1:24.48 +1.24
5 16 WORLEY Tessa

FRA

1:24.56 +1.32
6 8 VENIER Stephanie

AUT

1:24.96 +1.72
7 17 STUHEC Ilka

SLO

1:24.99 +1.75
8 25 HAEHLEN Joana

SUI

1:25.04 +1.80
9 10 MARSAGLIA Francesca

ITA

1:25.14 +1.90
10 2 SCHMIDHOFER Nicole

AUT

1:25.17 +1.93
11 33 FLURY Jasmine

SUI

1:25.22 +1.98
12 4 MOWINCKEL Ragnhild

NOR

1:25.44 +2.20
13 26 SIEBENHOFER Ramona

AUT

1:25.52 +2.28
14 19 SCHNARF Johanna

ITA

1:25.55 +2.31
15 15 ROSS Laurenne

USA

1:25.64 +2.40
16 18 SUTER Corinne

SUI

1:25.66 +2.42
17 11 BRIGNONE Federica

ITA

1:25.68 +2.44
18 14 PUCHNER Mirjam

AUT

1:25.96 +2.72
19 39 GAUTHIER Tiffany

FRA

1:25.97 +2.73
20 6 GOERGL Elisabeth

AUT

1:26.12 +2.88
21 24 FANCHINI Elena

ITA

1:26.20 +2.96
22 28 FEIERABEND Denise

SUI

1:26.35 +3.11
23 21 MIKLOS Edit

HUN

1:26.40 +3.16
24 23 COOK Stacey

USA

1:26.43 +3.19
25 3 KLING Kajsa

SWE

1:26.60 +3.36
26 31 ORTLIEB Nina

AUT

1:26.86 +3.62
27 22 PIOT Jennifer

FRA

1:27.08 +3.84
28 32 AGERER Lisa Magdalena

ITA

1:27.23 +3.99
29 35 PELLISSIER Marion

FRA

1:27.65 +4.41
30 27 BAILET Margot

FRA

1:27.97 +4.73
41 TVIBERG Maria Therese

NOR

Started
42 GRENIER Valerie

CAN

Next
40 GAGNON Marie-Michele

CAN

DNF
38 WENIG Michaela

GER

DNF
37 HOFER Anna

ITA

DNF
36 SMITH Leanne

USA

DNF
34 MARNO Anna

USA

DNF
30 WILES Jacqueline

USA

DNF
29 FRASSE SOMBET Coralie

FRA

DNF
20 GOGGIA Sofia

ITA

DNF
13 REBENSBURG Viktoria

GER

DNF
5 HUETTER Cornelia

AUT

DN

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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