L’Italia vince la staffetta mista di short Track e firma uno dei capolavori di Milano Cortina 2026. Sul ghiaccio, in finale, il quartetto azzurro precede Cina, Canada e Belgio e si prende un titolo che pesa per qualità tecnica, gestione della gara e valore storico.
A guidare l’Italia è ancora Arianna Fontana, che a vent’anni esatti da Torino 2006 conquista la dodicesima medaglia olimpica della carriera, a una sola lunghezza dal record italiano di Edoardo Mangiarotti. Con lei sul gradino più alto del podio Pietro Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola, con il contributo decisivo di Luca Spechenhauser e Chiara Betti nei turni precedenti.
L’oro nasce lontano dalla finale. Nei quarti, l’Italia resta in controllo, sempre in scia all’Olanda, staccando Polonia e Ungheria senza forzare. In semifinale arriva la prima spallata: al cambio Sighel–Betti gli azzurri allungano, dietro Olanda e Cina si intralciano, un contatto manda gli orange a terra. Da lì l’Italia gestisce e vola in finale con il miglior riferimento.
Nell’atto decisivo è ancora Fontana, a metà gara, a rompere l’equilibrio. Il sorpasso sulla Cina è netto, pulito, definitivo. Da quel momento la staffetta azzurra non concede più nulla. Sighel chiude l’ultima frazione in controllo, si volta sul traguardo e guarda in faccia i cinesi che avevano vinto l’oro a Pechino! È fatta.






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