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SL Jasna: Shiffrin su una gamba sola!

Non si può nemmeno parlare di superiorità, perché dinnanzi a una manche simile da parte di Mikaela Shiffrin l’idea è quella di un’altra categoria. Come dire una professionista contro tante dilettanti: 1″67 di vantaggio sull’atleta di casa Veronika Velez Zuzulova,  su una pista priva di difficoltà particolari, dove anche la forte elvetica Wendy Holdener, sciando piuttosto bene, si è ritrovata 1″88 di ritardo. Risultato eguagliato da Petra Vlhova, bravissima a ottenere lo stesso tempo dell’elvetica, partendo con il 14, su una pista che si era già decisamente segnata per la quantitià di neve caduta negli ultimi tre giorni. Ha sciato alla grande anche la norvegese Nina Loeseth ma il tabellone è stato impetuoso pure con lei: 2″02 il gap.
Sarka Strachova
ha buttato via il podio già in questa manche per un erroraccio commesso a metà pista. Una vera disdetta sia accaduto dinnanzi a un pubblico impressionante per numero ed entusiasmo, giunto qui proprio anche per lei, perché l’atleta della cechia non commette mai errori così grossolani. Ma non è l’unica ad averci lasciato le penne: la svedese Frida Hansdotter, colei che vincerà la coppa di specialità, si è beccata tre secondi senza commettere errori! Per il secondo e terzo posto, fermo restando che Shffrin dovrà pur tagliare il traguardo nella seconda manche, ci sarà anche la canadese Marie-Michele Gagnon (sesta a +2″06) vincitrice dell’ultima combinata e la francese Nastasia Noens, settima a +2″14.
Irene Curtoni, scesa con il pettorale 19, ha fermato il cronometro a +3″67, dimostrando poca duttilità su questa neve. Anche togliendo la Shiffrin, due secondi dalla Zuzulova sono davvero troppi. Non le resta che rimediare nella seconda manche perché in realtà Irene ha nelle gambe un risultato migliore rispetto a quanto ci ha fatto vedere questa mattina. Meglio di lei ha fatto Chiara Costazza che ha concluso con un ritardo di 3″23, piazzandosi 17esma. Per la valtellinese l’obiettivo è conquistare un posticino nelle finali di Sankt Moritz. E’ invece uscita Manuela Moelgg, quando comunque stava rimediando un ritardo notevole. Federica Brignone, partendo con il 32, è invece riuscita a superare il traguardo e non dovrebbe avere problemi a qualificarsi anche se il suo ritardo è di 4″14, appena dietro a Irene Curtoni. Peccato, per Marta Bassino che ha mancato la qualificazione per sole 5 posizioni (5″52 il ritardo). Ultima tra e atlete ad aver conclso la prim manche, Nicole Agnelli (+7″09), Fuori invece Lara Gut che ha provato a rosicchiare qualche punticino alla Vonn per chiudere la partita in anticipo, obiettivo che non dovrebbe mancare di concretizzarsi dopo il gigane di domani

Ranking

RANK BIB NAME NAT TIME DIFF
1 2 SHIFFRIN Mikaela

USA

58.04
2 7 VELEZ ZUZULOVA Veronika

SVK

59.71 +1.67
3 14 VLHOVA Petra

SVK

59.92 +1.88
3 1 HOLDENER Wendy

SUI

59.92 +1.88
5 5 LOESETH Nina

NOR

1:00.06 +2.02
6 8 GAGNON Marie-Michele

CAN

1:00.10 +2.06
7 6 NOENS Nastasia

FRA

1:00.18 +2.14
8 3 STRACHOVA Sarka

CZE

1:00.30 +2.26
9 10 THALMANN Carmen

AUT

1:00.46 +2.42
10 16 SWENN-LARSSON Anna

SWE

1:00.51 +2.47
11 11 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

1:00.63 +2.59
12 9 KIRCHGASSER Michaela

AUT

1:00.64 +2.60
13 4 HANSDOTTER Frida

SWE

1:01.14 +3.10
14 23 COSTAZZA Chiara

ITA

1:01.27 +3.23
15 17 SCHILD Bernadette

AUT

1:01.51 +3.47
16 22 DUERR Lena

GER

1:01.70 +3.66
17 19 CURTONI Irene

ITA

1:01.71 +3.67
18 36 SKJOELD Maren

NOR

1:02.05 +4.01
19 32 BRIGNONE Federica

ITA

1:02.18 +4.14
20 37 FERK Marusa

SLO

1:02.35 +4.31
21 34 HASEGAWA Emi

JPN

1:02.37 +4.33
22 26 CHABLE Charlotte

SUI

1:02.60 +4.56
22 18 BARTHET Anne-Sophie

FRA

1:02.60 +4.56
24 31 BREM Eva-Maria

AUT

1:02.69 +4.65
25 24 GEIGER Christina

GER

1:02.74 +4.70
26 20 WIKSTROEM Emelie

SWE

1:02.77 +4.73
27 28 GRUENWALD Julia

AUT

1:02.83 +4.79
28 15 STIEGLER Resi

USA

1:02.86 +4.82
29 30 FEIERABEND Denise

SUI

1:02.88 +4.84
30 47 DUBOVSKA Martina

CZE

1:03.00 +4.96
31 57 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

1:03.04 +5.00
32 44 BLOMQVIST Lisa

SWE

1:03.10 +5.06
33 12 MIELZYNSKI Erin

CAN

1:03.30 +5.26
34 45 HAASER Ricarda

AUT

1:03.52 +5.48
35 59 BASSINO Marta

ITA

1:03.56 +5.52
36 50 GUEST Charlotte

GBR

1:03.63 +5.59
37 46 ALOPINA Ksenia

RUS

1:04.10 +6.06
38 43 BARIOZ Taina

FRA

1:04.29 +6.25
39 51 POPOVIC Leona

CRO

1:05.00 +6.96
40 52 AGNELLI Nicole

ITA

1:05.13 +7.09
41 54 WIRTH Barbara

DQP

GER

1:18.66 +20.62
42 MOUGEL Laurie

FRA

DNS
60 GASIENICA-DANIEL Maryna

POL

DNF
58 SHKANOVA Maria

BLR

DNF
56 KANTOROVA Barbara

SVK

DNF
55 MAIR Chiara

AUT

DNF
53 RESCH Stephanie

AUT

DNF
49 WEINBUCHNER Susanne

GER

DNF
48 CRAWFORD Candace

CAN

DNF
41 ZELLER Lisa-Maria

AUT

DNF
40 ST-GERMAIN Laurence

CAN

DNF
39 LAPANJA Lila

USA

DNF
38 LAVTAR Katarina

SLO

DNF
35 MOLTZAN Paula

USA

DNF
33 GUT Lara

SUI

DNF
29 BUCIK Ana

SLO

DNF
27 WIESLER Maren

GER

DNF
25 MOELGG Manuela

ITA

DNF
21 TRUPPE Katharina

AUT

DNF
13 GISIN Michelle

SUI

DNF

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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