Sull’Aloch di Pozza di Fassa il secondo gigante della Skilv Cup parla italiano. Francesca Fanti firma la vittoria con il tempo complessivo di 1:42.69, costruito sul miglior crono nella prima manche e su una seconda solida, sufficiente a contenere il ritorno dell’elvetica Lara Baumann, seconda a 76 centesimi.
Dopo il secondo posto di ieri, l’azzurra dello Sci Cai Mantova alza ulteriormente il livello e trova una gara completa, guidata fin dalla prima run, dove fa la differenza soprattutto nella parte centrale del tracciato. Nella seconda manche gestisce, senza sbavature, mantenendo velocità e pulizia dove l’Aloch chiede equilibrio più che spinta.
Alle spalle di Fanti chiude Baumann, autrice del miglior tempo nella seconda manche, ma non abbastanza per colmare il distacco accumulato al mattino. Terzo posto per Giada D’Antonio, che conferma il podio del giorno precedente con una prova in progressione. Come ieri la 16enne del Vesuvio commette qualche errore di troppo nella prima manche e chiude quinta. Poi torna a sciare come sa e recupera fino al terzo gradino del podio.
Quarta Francesca Semprebon, in risalita dalla prima manche, seguita dalla rumena Sofia Maria Moldovan, quinta. Sesta Camilla Gottardi, quindi Dorotea Mobiglia (7ª), Christina Bühler (8ª) e Jasmin Waser (9ª) a completare la top ten.
Gara selettiva, come spesso accade sull’Aloch, con diversi ritiri nella seconda manche: fuori Maria Toja, Elisa Platino, oltre alle nordamericane Bourgeois, Giesbrecht e Keane.
Nel gigante maschile successo tutto italiano per Hannes Zingerle, che concede il bis dopo la vittoria di ieri imponendosi anche oggi con il tempo di 1:38.87. Alle sue spalle, distanziato di appena 2 centesimi, chiude Marco De Zanna, autore di una prova solida su entrambe le manches. Completa il podio lo svizzero Daniele Sette, terzo a 9 centesimi, in una classifica cortissima nelle prime posizioni.
Ai piedi del podio Louis Gustav Fausa e Nando Reiser, mentre tra gli italiani Simon Karbon chiude quattordicesimo. Gara selettiva anche al maschile, con numerosi ritiri soprattutto nella seconda manche






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