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SL Adelboden: ci pensa Gross

Marcel Hirscher vince anche oggi e fugge via in classifica generale e uno dei suoi diretti concorrenti, per la Coppa, Ivica Kostelic, gli è finito alle spalle per 27 centesimi. Ma oggi l’Italia festeggia un altro podio grazie a Stefano Gross autore di una seconda manche pazzesca e ricordiamo che se i primi due hanno affrontato la gara con il 2 e il 7 di pettorale, Stefano aveva il 24 e si sa quanto questo possa contare in slalom questo fattore. Peccato per Cristian Deville che ha commesso un errore grave prima del piano e poi un secondo sul muro finale fino a non riuscire a mantenere la linea a tre porte dal traguardo. Non cambia nulla riguardo al suo valore che rimane integro, come ha testimoniato la leadership nella prima frazione. Cristian, classe autentica ormai fuori discussione, deve fare i conti con un Hirscher padrone della scena grazie a uno stato di forma fisica e mentale fuori dal comune e con un Kostelic che in slalom assomiglia sempre più a un robot. Si è invece arreso Manfred Moelgg, 19esimo per una prova zeppa di imperfezioni, mentre Roberto Nani è felice come un bambino per aver preso i primi punti in coppa grazie alla 22esima piazza. Fuori sia Thaler, ma bravissimo fino a poche porte dal traguardo e Giuliano Razzoli, uscito dopo 15 porte. Da sottolineare il ritorno a ridosso dei migliori di Jean Baptiste Grange si è ricordato del suo talento dimenticandosi invece di aver un dannato mal di schiena. Quinto al traguardo alle spalle di Mario Matt, bravissimo anche lui fino a metà del muro conclusivo dove si è piantato. Peccato l’arrivo della nebbia che ha avvolto gli ultimi 6 atleti a partire, ma evidentemente a Hirscher e a Kostelic non ha importato molto! Appuntamento ora a Wengen

CLASSIFICA GENERALE
1. Hirscher (AUT) punti 725
2 Kostelic (CRO) p. 495
3. Svindal (NOR) p. 456
4. Ligety (USA) p. 453
5. Feuz (SUI) p. 365
15. Deville (ITA) p. 230
20. Blardone (ITA) p. 178

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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