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SL ASPEN 2: Shiffrin e chi se no…

Il gap è davvero esagerato, Non che non ci stia eh, ma questa differenza nello sci di oggi, sembra davvero eccessivo, pur considerando l’eccezionale talento della ventenne americana. Qui non si tratta di dominare una specialità, come già tanti altri/e hanno fatto in passato, ma è il modo con cui si colorano d’inchiostro le classifiche. Stando così le cose, lo slalom femminile rischia di diventare interessante e a regalare emozioni soltanto per la lotta del secondo e terzo posto, naturalmente dopo aver regalato agli occhi degli appassionati, momenti di riverenza. Insomma, Mikaela Shiffrin marca la vittoria numero 17
La seconda manche ha tenuto alta l’attenzione fino alle ultime 4 atlete in quanto i distacchi erano abbastanza contenuti nelle retrovie. Apprezzabile la prova della canadese Erin Mielzynski (allenata dall’ex coach della Shiffrin) che ha affrontato l’ultima parte con una lena invidiabile. Torna un pochino il sorriso in Casa austria, ieri totalmente assente dalla classifica, con la Thalmann appena davanti alla Kirchgasser, in quarta posizione. Frida Hansdotter ha infatto ribadito la sua freschezza atletica con una super manche, soprattutto nella parte centrale. Se avesse mantenuto il ritmo fino alla fine, il ritardo dalla Shiffrin sarebbe stato un po’ meno pesante. Ma il suo tempo le è bastato per passare davanti alla Strachova dalla quale ci si attendeva una manche con un po’ di “attacco” in più .

ITALIA A PICCO
Peccato che Chiara Costazza si sia confusa. Stava realizzando un’ottima performance, decisa, precisa, poi, una doppia l’ha mandata in confusione, forse per la disabitudine di sciare col palo singolo, ed ha preso la porta successiva al contrario, il che l’ha naturalmente costretta al ritiro, quando aveva mezzo secondo di vantaggio sulla svizzera Charlotte Chable, in testa fino a quel momento, ovvero con ancora 14 atlete da scendere. Peccato, davvero peccato, perché avrebbe potuto trovare un posto tra le prime dieci. Fuori dai premi anche Irene Curtoni, che aveva ottenuto una discreta decima posizione al termine della prima manche. Invece la valtellinese è uscita appena superato il primo intermedio, con la più classica delle inforcate. Ci è rimasto solo il 23esimo posto di Manuela Moelgg, qualificata per la seconda manche col trentesimo posto. Federica Brignone era uscita nella prima manche e Nicole Agnelli non si era qualificata.

Ranking

RANK BIB NAME NAT RUN 1 Rk1 RUN 2 Rk2 TOTAL DIFF
1 4 SHIFFRIN Mikaela

USA

47.73 1 52.45 1 1:40.18
2 3 HANSDOTTER Frida

SWE

+1.99 3 +0.66 7 1:42.83 +2.65
3 5 STRACHOVA Sarka

CZE

+1.69 2 +1.21 15 1:43.08 +2.90
4 15 MIELZYNSKI Erin

CAN

+2.57 6 +0.84 8 1:43.59 +3.41
5 13 THALMANN Carmen

AUT

+3.07 11 +0.57 5 1:43.82 +3.64
6 14 KIRCHGASSER Michaela

AUT

+2.76 9 +1.10 13 1:44.04 +3.86
7 25 VLHOVA Petra

SVK

+2.39 4 +1.59 19 1:44.16 +3.98
8 7 LOESETH Nina

NOR

+2.41 5 +1.60 20 1:44.19 +4.01
9 30 CHABLE Charlotte

SUI

+3.52 20 +0.50 4 1:44.20 +4.02
10 37 BARTHET Anne-Sophie

FRA

+3.62 22 +0.45 2 1:44.25 +4.07
10 19 STIEGLER Resi

USA

+3.44 18 +0.63 6 1:44.25 +4.07
12 2 PIETILAE-HOLMNER Maria

SWE

+2.59 7 +1.52 18 1:44.29 +4.11
13 12 GISIN Michelle

SUI

+3.21 15 +0.95 10 1:44.34 +4.16
14 8 NOENS Nastasia

FRA

+3.09 12 +1.23 16 1:44.50 +4.32
15 11 GAGNON Marie-Michele

CAN

+3.35 17 +0.98 12 1:44.51 +4.33
16 24 WIKSTROEM Emelie

SWE

+2.73 8 +1.77 22 1:44.68 +4.50
17 51 HUBER Katharina

AUT

+3.48 19 +1.11 14 1:44.77 +4.59
18 41 GRUENWALD Julia

AUT

+4.21 27 +0.48 3 1:44.87 +4.69
19 18 MOUGEL Laurie

FRA

+3.24 16 +1.67 21 1:45.09 +4.91
20 6 HOLDENER Wendy

SUI

+3.14 13 +1.86 23 1:45.18 +5.00
21 29 EKLUND Nathalie

SWE

+3.68 23 +1.37 17 1:45.23 +5.05
22 27 FEIERABEND Denise

SUI

+4.19 26 +0.96 11 1:45.33 +5.15
23 26 MOELGG Manuela

ITA

+4.29 30 +0.92 9 1:45.39 +5.21
24 17 SWENN-LARSSON Anna

SWE

+3.80 24 +1.87 24 1:45.85 +5.67
25 53 KOPP Rahel

SUI

+4.21 27 +2.25 25 1:46.64 +6.46
62 BRUNNER Stephanie

AUT

+4.25 29 DNF
23 CURTONI Irene

ITA

+2.80 10 DNF
20 BAUD MUGNIER Adeline

FRA

+3.55 21 DNF
10 COSTAZZA Chiara

ITA

+3.15 14 DNF
9 SCHILD Bernadette

AUT

+4.05 25 DNF

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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